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Citroen DS

Citroen DS

Eletta l'auto più bella di sempre da numerosi referendum indetti da riviste specializzate, la Citroën DS è indubbiamente una delle icone motoristiche dello scorso secolo. La linea avveniristica, la tecnologia ultramoderna per l'epoca, la solidità meccanica, ne fanno forse il più celebre esempio di ingegneria e design applicati all'automobile. Continua a leggere

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Citroën DS: la più bella

E dire che, al momento della sua presentazione, non tutti la capirono. In ogni caso, la DS (da leggere "déesse", ovvero "dea" in francese) ha introdotto nei 20 anni in cui è stata prodotta, numerose innovazioni che poi si sono imposte come irrinunciabili su tutte le vetture della sua classe. Partiamo dunque dalla sua lunga e travagliata gestazione. Infatti, per Citroën, il progetto di una nuova vettura di classe alta nasce subito dopo il termine della seconda guerra mondiale, ma le difficoltà da affrontare sono enormi. Il primo prototipo somiglia troppo alla Traction Avant, la berlina della casa francese il cui esordio risaliva addirittura al 1934. Si decide dunque di cambiare rotta, provando ad immaginare qualcosa di radicalmente diverso. Il nuovo progetto è contraddistinto dalla sigla VGD, che sta per Vehicule à Grande Diffusion: a credere soprattutto in questa nuova impostazione è Pierre Boulanger, capo dell'azienda francese, a cui si deve il merito della nascita di un'altra vettura di grande successo, la celebre 2 Cavalli. Purtroppo Boulanger non vedrà mai la Citroën DS, perché troverà la morte in un incidente stradale nel 1950: un evento, questo, che rallenterà ulteriormente il progetto. Intanto però, gli ingegneri di casa Citroën pare abbiano trovato il giusto compromesso per la nuova vettura, a cominciare da una serie di espedienti tecnici decisamente arditi per l'epoca, tra cui le sospensioni idropneumatiche, che in breve diventeranno un marchio di fabbrica per Citroën. Il "vestito" esterno della nuova berlina viene intanto affidato all'italiano Flaminio Bertoni che, insieme al progettista André Lefèbvre, dà vita ad un design davvero sconcertante ed avveniristico. Individuato il propulsore, una versione potenziata del 1.9 litri che già equipaggia altre vetture del gruppo, nel 1955 i primi esemplari preserie della Citroën DS sono pronti.

Citroën DS: semplicemente... Dea

Presentata al Salone di Parigi alla fine del 1955, l'impatto della Citroën DS sul pubblico fu qualcosa di difficilmente immaginabile: se ancora oggi le sue linee risultano estreme al punto da considerarla il parto di un designer quasi contemporaneo, agli occhi del pubblico francese del 1955 la berlina dovette sembrare venuta direttamente da un futuro neanche tanto prossimo. Il lungo e bombato cofano, i fari anteriori tondi, la coda estremamente raccolta e rastremata, il tetto che scende verso il basso nella zona posteriore, le ruote carenate, le luci dietro incastonate in alto... E si potrebbe continuare, visto che le innovazioni in termine di stile sono davvero tante. A colpire forse più di tutto è un equilibrio di forme che dona alla DS una immagine prepotentemente dinamica: anche da ferma, l'auto sembra essere in procinto di scattare, merito del cuneo che il suo profilo disegna, oltre che di una serie di dettagli come quelli poc'anzi elencati. Peraltro, basterà cominciare a guidarla, per accorgersi che queste innovazioni non sono solo meri esercizi di stile, ma migliorano sostanzialmente l'esperienza al volante, la sensazione di sicurezza, il confort di marcia. Si prendano ad esempio le ampissime - per l'epoca - superfici vetrate, che permettono una visibilità quasi da record; o il celebre volante monorazza, capace in caso di incidente di non ferire il torace del guidatore; o i fari di posizione posteriori posti sul tetto, che migliorano notevolmente la visibilità (lo stop centrale posto sul lunotto arriverà sono mezzo secolo dopo sulle altre vetture); o ancora le sospensioni idropneumatiche, idonee ad adattare l'altezza della vettura alle necessità della strada. Insomma, nonostante le difficoltà, Citroën realizza un capolavoro destinato a lasciare il segno nella storia dell'automobile. Un segno talmente profondo che peraltro dura ancora oggi, a quasi sessant'anni dal debutto della DS: tra le auto usate, l'ammiraglia Citroën mantiene quotazioni davvero alte, segno che continua ad essere richiesta sia da collezionisti che da semplici appassionati, desiderosi di mettere nel proprio garage la vettura più iconica del secolo trascorso. Certo, se parliamo di usato auto e di prezzi importanti, ci riferiamo soprattutto a Citroën DS originali e ben tenute, e non a modelli compromessi da ruggine o da restauri messi in atto da sprovveduti.

La Citroën DS si evolve

Tutte queste innovazioni inizialmente procurano non pochi problemi a Citroën: le prenotazioni infatti sono molte, ma le linee di produzione troppo lente. Ci vorranno diversi mesi affinché la fabbrica francese raggiunga il regime necessario per sfornare tante DS quante ne vengono ordinate. Anche perché, tra le altre cose, Citroën coglie subito la necessità di far debuttare altri propulsori, oltre al fiacco 1.9 litri da 75 cavalli che fa muovere la DS degli esordi. Arriveranno così diversi motori, in grado di dare più disinvoltura ad un corpo vettura sinuoso ma imponente, come ad esempio il 1.9 litri da 83 cavalli e, successivamente, il prestante 2.1 litri da 109 cavalli. Intanto il 1958 è l'anno del debutto della versione cabriolet, altra vettura iconica che farà innamorare centinaia di migliaia di appassionati delle quattro ruote in tutto il mondo. Considerata una delle convertibili più belle di sempre, oggi questo modello richiede un esborso di danaro davvero considerevole, e le quotazioni continuano a salire. Dopo alcune piccole migliorie di natura meccanica e stilistica, nel 1967 debutta la seconda serie di Citroën DS, le cui modifiche si concentrano soprattutto sul frontale, che abbandona i fari tondi in luogo di parabole carenate che nascondo due proiettori ciascuna: una innovazione non solo estetica, poiché uno dei due proiettori è in grado di seguire le sterzate della vettura, anticipando così di diversi decenni i fari adattivi montati oggi su molte ammiraglie. Nel 1968 Citroën farà esordire la DS Break, ovvero station wagon: una vettura capace di caricare moltissimo, al punto che verrà utilizzata, tra le altre cose, anche come autoambulanza. Ulteriori migliorie segneranno gli ultimi anni di produzione della celebre berlina, che sarà affiancata nel 1973 dalla CX (una ammiraglia fortemente ispirata alla progenitrice) per poi uscire definitivamente di scena nel 1975.

Recensioni dei veicoli Citroen DS

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