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Lancia Dedra

Lancia Dedra

La Lancia Dedra è una berlina italiana prodotta a partire dal 1989. Nonostante fosse stata ideata per sostituire la Lancia Prisma, ormai superata a livello tecnologico e di linea, le due auto per un breve periodo furono entrambe commercializzate, fino a lasciare spazio solamente alla nuova arrivata. Continua a leggere

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Carrozzeria

Lancia Dedra: berlina media, ma di classe superiore

Il pianale utilizzato per costruire la Lancia Dedra era lo stesso che fu impiegato per la maggior parte delle berline medie di Fiat, di Lanciae di Alfa Romeo, le quali si sarebbero poi differenziate per equipaggiamenti e per carrozzeria. A livello estetico, la Lancia Dedra si presentava come una berlina a tre volumi, ben disegnata e avveniristica, ponendosi un gradino sotto all'ammiraglia della casa, la Lancia Thema; comunque non sfigurava rispetto al modello di punta, grazie ad eleganza e ad ottime rifiniture, con cerchi in lega, interni in materiali pregiati e buon livello di tecnologia. Le dimensioni erano da berlina media: 4,34 metri di lunghezza, 1,7 di larghezza e 1,43 di altezza, con un passo di 2,54 metri. Gli interni, oltre ad essere ben curati, con rivestimenti in materiali di ottimo livello, erano all'avanguardia dal punto di vista tecnologico e prevedevano, di serie, la presenza del climatizzatore automatico, degli specchietti elettrici, del servosterzo e di una strumentazione abbastanza completa per una vettura non di prima fascia. Buoni anche i sistemi di sicurezza, grazie a dispositivi elettronici come l'ABS e alla moderna struttura del telaio, che prevedeva un'apposita cellula di sicurezza per proteggere i passeggeri nel caso di impatti violenti. Le sospensioni anteriori erano di tipo MacPherson, mentre quelle posteriori erano a bracci longitudinali. La Lancia Dedra, dopo un timido debutto, ottenne un buon successo commerciale, soprattutto in Germania, nonostante la concorrenza interna di marchi come Audi, BMW, Mercedes e Volkswagen.

Restyling e altre versioni

Nel 1991 iniziò la produzione della Lancia Dedra Integrale, dotata di quattro ruote motrici. Sempre nel 1991 arrivarono i primi aggiornamenti, con l'introduzione di nuovi allestimenti e delle marmitte catalitiche sui modelli a benzina, oltre a piccole migliorie estetiche. Altre innovazioni tecniche arrivarono due anni più tardi, con il rinnovo dei sedili posteriori e con l'aggiornamento di alcuni sistemi di sicurezza. I primi cambi di carrozzeria furono introdotti solo nel 1994, dopo ben 5 anni dall'uscita dell'auto: le modifiche non furono particolarmente invasive, ma diedero uno stile più moderno alla vettura, attraverso ritocchi alla calandra, allo scarico, al parafango posteriore e ai gruppi ottici. Nel 1998, quasi a fine produzione, fu fatto l'ultimo restyling, con il cambio di design dei fari anteriori, l'introduzione di cerchi in lega più sportivi e la verniciatura dei parafanghi. Anche gli interni subirono delle importanti modifiche. La Lancia Dedra fu prodotta anche in versione station wagon, dotata di eccellenti capacità di carico, fattore che ne decretò il successo. La commercializzazione della Lancia Dedra terminò nel 2000, pochi mesi dopo l'introduzione della Lancia Lybra, vettura appartenente allo stesso segmento. L'ottimo numero di unità vendute, oltre 400 mila in 11 anni di produzione, e l'elevato livello di affidabilità della vettura fanno sì che la Lancia Dedra sia ancora ben presente nel mercato delle automobili usate.

Le motorizzazioni della Lancia Dedra

La prima serie della Lancia Dedra era disponibile con quattro differenti propulsori: tre a benzina, con cilindrate da 1600, 1800 e 2000 cc e uno a gasolio, da 1.9 litri. Il motore da 1.6 litri era un quattro cilindri in linea, dotato di 75 cavalli e di una coppia motrice di 128 Nm, il quale era in grado di raggiungere la velocità di 187 km/h. Il motore da 1800 cc, anch'esso quadricilindrico, sviluppava una potenza di 105 cavalli, con una coppia massima di 142 Nm e una velocità di punta di 187 km/h. Il più performante propulsore della prima serie era il 2 litri a iniezione elettronica, con 113 cavalli, una coppia massima di 162 Nm e una velocità di 195 km/h. Il motore diesel era da 1,9 litri e dotato di turbocompressore, con potenza di 90 cavalli, coppia massima di 186 Nm e 184 km/h come velocità di punta. I vari restyling portarono allo sviluppo di nuovi propulsori già a partire dal 1991, quando vennero introdotti due diversi motori turbo da 2 litri, uno con trazione anteriore e l'altro con trazione integrale. Il primo aveva una potenza di 165 cavalli, mentre il secondo disponeva di 7 cavalli in più. Simili le velocità di punta, intorno ai 215 km/h, le massime mai toccate dalla Lancia Dedra. Nel 1992 venne presentato il primo propulsore con trasmissione automatica, dotato di 115 cavalli e in grado di raggiungere i 190 km/h. Nel 1993 fu aggiornato il motore diesel, il quale venne munito di catalizzatore e fu oggetto di altre piccole modifiche, che portarono a un piccolo incremento di potenza. Tra il 1996 e il 1998 furono sviluppati altri tre propulsori, con il ritorno della versione da 1600 cc, ritirata nel 1994. Non fu reintrodotto lo stesso motore della prima serie, ma un propulsore provvisto di quattro valvole per cilindro, anziché due, fattore che contribuì a un sostanzioso aumento delle performance. Furono, inoltre, presentati i motori bialbero da 1.8 litri 16 valvole, uno dei quali con fasatura variabile e 131 cavalli a disposizione.