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Lancia K

Pro
  • Motori
  • Spazio
Contro
  • Qualità
  • Stile

Lancia K: dimensioni, interni, motori, prezzi e concorrenti

Il compito di sostituire un’automobile iconica e pazzesca come la Thema era già impossibile in partenza, e infatti Lancia K (che poteva anche essere letto per esteso Kappa, non riuscì mai neanche ad avvicinarsi ai livelli della vettura che rimpiazzava, la prima e unica vettura capace di spezzare l’egemonia tedesca nel segmento delle berline di medio-grandi dimensioni. Nata con grandi aspettative, Lancia K pagò uno stile troppo squadrato e anonimo e un comportamento dinamico meno ispirato della mitica Thema, nonostante avesse i suoi ottimi attributi. Continua a leggere

Modelli alternativi

Lanciata nel 1994 dopo la fine della decennale carriera di Thema, la nuova K era disponibile in tre carrozzerie molto differenti tra loro, anche per i designer. La berlina, infatti, era curata da Ercole Spada dell’I.DE.A Institute, sulla cui base furono poi sviluppate la Wagon realizzata da Pininfarina e la discussa coupé, disegnata dal Centro Stile Lancia. Realizzata sulla stessa piattaforma della Alfa Romeo 166, Lancia K ha motori a quattro, cinque o sei cilindri vigorosi e carismatici, tanto spazio e un ottimo comfort. Ma cosa l’ha portata a vendere più di tre volte meno della precedente Thema?

Scopriamo dimensioni, interni, motori, prezzi e concorrenti di Lancia K.

Dimensioni Lancia K

Le dimensioni della Lancia K sono:

  • lunghezza 4,69/4,58 metri
  • larghezza 1,83 metri
  • altezza 1,46/1,43 metri
  • passo 2,70/2,52 metri

Da fuori, Lancia K offre tre interpretazioni di come dovesse essere la berlina di rappresentanza della Casa torinese. Nonostante lo stile fosse di berlina, wagon e coupé fosse di tre “firme” diverse, troviamo alcune similitudini nelle aree principali, come il frontale. Su tutte e tre, infatti, troviamo un cofano piuttosto lungo e caratterizzato dalla presenza della classica calandra Lancia a caratterizzare il frontale, con un bordo superiore cromato piuttosto largo e dai quali bordi partono due venature che movimentano il cofano. Il frontale, molto appuntito e sottile, è poi dotato di due fari squadrati piuttosto sottili, e da un paraurti molto semplice. Lateralmente, berlina e wagon sfoggiano un tetto piuttosto alto alla ricerca della massima abitabilità, un passo piuttosto lungo e un andamento a cuneo verso la coda, soprattutto sulla berlina, una firma tipica di Ercole Spada. Le superfici vetrate sono poi bordate da un piccolo profilo cromato, che rende lo stile di Lancia K elegante ma non modernissimo. 

In coda, infine, troviamo una coda molto alta e squadrata, dallo stile rigoroso e serioso grazie alla presenza di fari squadrati piuttosto grandi e di un profilo cromato che rende più elegante il tutto. La versione Wagon, invece, è invariata fino al montante posteriore, dotato della stessa linea, come sulla futura Lybra per una soluzione che riduce i costi di sviluppo e di produzione. A raccordare le linee ci pensa una modanatura cromata sul tetto, mentre l’andamento della coda è molto simile alla berlina, se non fosse per il lunotto decisamente più arretrato. A cambiare radicalmente sono lo stile e le dimensioni di Lancia K Coupé, che offre un look mai del tutto compreso. Il passo è infatti stato accorciato di quasi 20 centimetri, creando così un enorme sbalzo al posteriore e un look non completamente armonioso. Piacevole invece il taglio del montante posteriore, con un taglio dei finestrini da tipica coupé, mentre anche la coda cambia parecchio, con fari più sportivi e appuntiti, un diverso disegno del posteriore e un lunotto molto inclinato. A concludere con le dimensioni di Lancia K, il bagagliaio cambia a seconda della carrozzeria: siamo a 525 litri per la K berlina, 505 per la K Coupé e per la K Station Wagon, che però può aumentare fino a 1.500 litri abbattendo il divano posteriore.

Interni Lancia K

Gli interni di Lancia K offrono uno stile più moderno rispetto alla precedente Thema, con nuove soluzioni tecnologiche che la avvicinano al terzo millennio, ma con uno stile e una qualità un po’ meno speciale rispetto a ciò che ci si potrebbe aspettare dalla lussuosa Casa torinese. Le plastiche sono infatti non morbidissime e lucide un po’ dappertutto, con la consolle centrale rivestita spesso in un finto legno poco appagante. Molto meglio i rivestimenti di sedili e volante, in tessuti o pelli di ottima qualità, mentre si fa apprezzare il climatizzatore automatico di nuova generazione e il quadro strumenti, completo e molto facile da leggere.

Gli interni di Lancia K hanno poi un’impostazione ancora parecchio classica a livello tecnologico: come sulla precedente Thema, infatti, la radio è coperta da uno sportellino (questa volta in plastica) che cela le “brutture” tecnologiche dallo sguardo degli occupanti. A livello di spazio, Lancia K è piuttosto spaziosa sia davanti che dietro nel caso di berlina e Station Wagon, mentre la coupé è ovviamente più sacrificata a livello posteriore, mentre davanti lo spazio è quasi invariato rispetto alle versioni più pratiche della berlina torinese.

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Motori Lancia K

Dopo una Lancia Thema dotata principalmente di motori a quattro cilindri, la gamma motori di Lancia K è rappresentata principalmente da una famiglia di propulsori molto apprezzata, i cinque cilindri Pratola Serra. I motori a cinque cilindri hanno avuto la loro popolarità tra gli anni ’90 e ’00 per la capacità di offrire un frazionamento più nobile dei classici quattro cilindri ma senza gli ingombri e i consumi di motori a sei e otto cilindri. Dopo Volvo, anche FIAT ha esplorato le gioie degli inline 5, tanto che solo un motore a quattro cilindri è stato offerto sotto il cofano di K, ovvero il 2.0 Lampredi turbo derivato dalla Delta Integrale, dotato di 205 CV. Per il resto, Lancia K ha puntato sui cinque cilindri, sia aspirati che turbo, anche Diesel. Ad aprire la gamma motori di Lancia K troviamo il 2.0 aspirato da 145 CV, diventati poi 155 CV in versione VIS con fasatura variabile. 

Il 2.0 era poi disponibile con due cambi a cinque marce: il Comfort Drive, con rapporti più lunghi, e il Power Drive, con rapporti più corti. Al 2.0 si è poi affiancato il 2.4 con cilindrata maggiorata, 175 CV e disponibile, come il 2.0, sia con cambio manuale a 5 rapporti o con l’automatico a quattro marce. Al top, invece, troviamo la 2.0t 20v, con motore cinque cilindri turbo da 220 CV (lo stesso della FIAT Coupé turbo 20v), e la 3.0 V6, dotata del meraviglioso 3.0 V6 24v Alfa Romeo progettato dall’Ingegner Giuseppe Busso, dotato però di “soli” 204 CV. Non mancano i Diesel, sempre a cinque cilindri: al debutto è stato lanciato il 2.4 TD, turbodiesel con precamera, da 124 CV, mentre nel 1998 è arrivato il rivoluzionario 2.4 JTD con iniezione diretta common-rail da 136 CV. Realizzata sul telaio che qualche anno dopo sarebbe stato utilizzato per la nuova Alfa Romeo 166, Lancia K è più comoda e paciosa, ma ha comunque un buon comportamento stradale grazie ai motori vigorosi e potenti sotto il cofano. A proposito, infine, sulle 2.0t sia a quattro che a cinque cilindri è presente un giunto viscoso Ferguson, usato anche sulla FIAT Coupé, che funge da differenziale autobloccante. 

Motori Lancia K

Benzina

  • 2.0, 145 CV, cambio manuale a 5 marce o cambio automatico., trazione anteriore
  • 2.0 VIS, 155 CV, cambio manuale a 5 marce o cambio automatico, trazione anteriore
  • 2.0t, 205 CV, cambio manuale a 5 marce, trazione anteriore
  • 2.0t 20v, 220 CV, cambio manuale a 5 marce, trazione anteriore
  • 2.4, 175 CV, cambio manuale a 5 marce o cambio automatico, trazione anteriore
  • 3.0, V6, 204 CV, cambio manuale a 5 marce o cambio automatico trazione anteriore

Diesel

  • 2.4 TD, 124 CV, cambio manuale a 5 marce, trazione anteriore
  • 2.4 JTD, 136 CV, cambio manuale a 5 marce, trazione anteriore

Prezzi Lancia K

Durante la sua commercializzazione, Lancia K era offerta in tre allestimenti, differenti a seconda della motorizzazione scelta, LE (abbandonato nel 1998), LS o LX. Già l’allestimento LS era piuttosto accessoriato, con di serie clima automatico, fendinebbia, finiture in legno, specchietti elettrici, tendine parasole per il lunotto, vetri elettrici, chiusura centralizzata con chiave elettronica e servosterzo, offerte ad un prezzo di partenza di circa 57.350.000 lire, ovvero 29.600 euro. Invece, la ricca LX aggiungeva sedili in Alcantara, lavafari, sedili elettrici, ammortizzatori a controllo elettronico e, per le più potenti 2.0t e 3.0, il Viscodrive (il giunto viscoso Ferguson). Discorso a parte per le più potenti turbo 20v e per le coupé, dotate già di serie di un allestimento pari (se non superiore per alcuni dettagli) alle ricche LX. Per una 3.0 V6 LX servivano almeno 80.000.000 di lire (quasi 40.000 euro), mentre per una coupé 2.0t 20v arrivava a 67.000.000 di lire (34.500 euro), circa 7 milioni di lire più della berlina equivalente. 

Rispetto ad allora, però, i prezzi di Lancia K si sono drasticamente abbassati. Lo scarso successo di vendite della vettura, considerata da molti non all’altezza della precedente Thema, lo stile mai troppo amato e la qualità costruttiva poco appagante hanno fatto crollare le quotazioni di Lancia K, che oggi si può portare a casa con un investimento relativamente contenuto. Per portarsi a casa una Lancia K 2.0i con motore cinque cilindri si parte da meno di 2.000 euro, mentre le potenti Turbo 20v sono molto ricercate sia in versione berlina, con prezzi di almeno 5.000 euro, sia in versione Coupé. La K Coupé, per anni, è stata considerata un brutto anatroccolo: ora, però, il suo stile anticonvenzionale l’ha fatta tornare in auge, e per i migliori esemplari con motori 2.0t 16 o 20 valvole si possono spendere fino a 10.000 euro.

Lancia K: concorrenti e conclusioni

Tanto la mitica Lancia Thema fu amata ed è ancora ricordata come una delle migliori auto italiane degli ultimi 50 anni, tanto la sostituta Lancia K è stata dimenticata e bollata come un flop. Dal punto di vista delle vendite, ferme in totale a circa 118.000 esemplari (104.752 berline, 9.208 familiari e 3.271 Coupé), K non riuscì neanche ad arrivare ad un terzo delle vendite della precedente Thema, capace di arrivare a oltre 370.000 esemplari complessivi. Il successo di K fu infatti limitato alla sola Italia, con pochi consensi fuori dal Bel Paese. Rispetto alla precedente Thema, lo stile era meno ispirato, gli interni erano poco raffinati e lussuosi e, nonostante si guidasse bene, le mancava quel qualcosa che la rendesse speciale come la precedente Thema. Nonostante questo, però, la tanto bistrattata K non è una cattiva auto, anzi. Molto spaziosa per le sue dimensioni, rispetto alle sue concorrenti Lancia K offre un buon rapporto qualità-prezzo, tanto comfort e una guida magari non agile e piacevole come Thema, ma grazie agli eccellenti motori a cinque e sei cilindri (senza dimenticare il 2.0t 16v di derivazione Delta integrale) offre ottime prestazioni, tanta potenza e un vigore inaspettato. 

Nonostante non sia la più desiderabile e ricercata tra le berline medio-grandi coeve, Lancia K sta tornando in auge come “sorpresa” nel mondo sempre più interessante delle youngtimer, avendo superato i 20 anni per tutti i modelli prodotti. La versione Coupé, infine, sta diventando sempre più ricercata per il suo aspetto da vettura artigianale e creata da uno dei grandi atelier indipendenti italiani degli anni ’60 e ’70, oltre che per una guidabilità molto piacevole. Concludiamo con le concorrenti di Lancia K, le coeve berline medio-grandi. Non possiamo ovviamente non citare la Alfa Romeo 166, vettura con un successo maggiore ma derivata dalla stessa piattaforma, o la FIAT Croma, realizzata sulla piattaforma della Thema e prodotta fino al 1998, e la successiva Marea. Non vanno poi dimenticate né le berline Premium dell’epoca come Audi A6, BMW Serie 5 e Mercedes Classe E, le svedesi Saab 9-5 e Volvo S80, le americane Chrysler 300M e Cadillac Catera nonché le generaliste Citroen XM, Peugeot 605, Opel Omega, Ford Scorpio e Renault Safrane.

FAQ

Quando è nata la Lancia K?

Lancia K ha debuttato nel 1994, per poi salutare nel 2001 dopo circa 118.000 esemplari venduti tra berlina (104.752 vetture vendute), Station Wagon (9.208) e Coupé (3.271).

Quanto costa una Lancia K?

Oggi, per portarsi a casa una Lancia K servono almeno 2.000 euro per una 2.0i aspirata da 145 o 155 CV, mentre le ricercate 2.0 20v turbo arrivano anche a 7/8.000 euro. Le ricercate e rare Coupé, infine, arrivano anche alla soglia dei 10.000 euro.

Che motore ha la Lancia K Turbo?

Lancia K Turbo è stata offerta con due motori: fino al 1998 è stato offerto il 2.0 turbo 16v derivato dall’ultima Lancia Thema turbo 16v (a sua volta derivato dalla coeva Delta Integrale), mentre dal 1998 al 2000 è stato offerto il 2.0 20v turbo da 220 CV, lo stesso della FIAT Coupè T20.