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Ferrari 208

La Ferrari 208: sportiva coupé e spider

La Ferrari 208 è un'auto sportiva prodotta dalla Ferrari dal 1980 al 1986. Era disponibile, per quanto riguarda la carrozzeria, in due versioni: il modello coupé chiuso, cioè una berlinetta, chiamato GTB, e uno con un tettuccio asportabile, ossia una versione Targa, chiamato GTS o spider. In totale furono messi su strada 160 esemplari della versione GTB e 140 della GTS. Sia meccanicamente che esteticamente era identica alla Ferrari 308 che aveva una cilindrata 2926 cm³: si differenziava quasi solo per il motore, un V8 con 1991 cc e sovralimentato con un turbocompressore e dopo, nel 1982, con l'aggiunta dell'intercooler.

La Ferrari 208: evoluzioni estetiche e non

La Ferrari 208, nel 1982, subì delle modifiche per quanto riguarda il motore introducendo sia l'iniezione meccanica che la sovralimentazione: ciò portò la potenza della Ferrari 208 a 220 Hp, prima per la versione GTB, poi, l'anno successivo, anche per il modello GTS. Così nacque la Ferrari 208 con motore Turbo in versione sia berlinetta (GTB) che spider (GTS). Nel complesso furono venduti 437 esemplari della Ferrari 208 GTB Turbo e 250 della GTS Turbo. Successivamente, nel 1985, la vettura subì altre modifiche minori, contemporaneamente all'uscita della Ferrari 328. La Ferrari 208 non fu più prodotta dal 1986 ma nel mercato delle auto usate si può ritrovare ancora qualche esemplare in ottime condizioni.

La Ferrari 208: un motore per superare la crisi petrolifera

Dal punto di vista del motore la Ferrari 208 era disponibile in ben sei versioni: la GTB e la GTS a carburatori, la GTB e la GTS a iniezione e la GTB e la GTS Turbo. La vettura GTB Turbo fu la prima vettura della Ferrari su strada sovralimentata mediante un turbocompressore e fu seguita dal modello GTS, sempre Turbo, l'anno dopo. La Ferrari 208 montava un motore che derivava direttamente dal motore della vettura Dino 208 GT4 e fu realizzato con lo scopo di affrontare la crisi petrolifera degli anni '70: infatti questo motore consumava e inquinava meno della versione 3000 cc. Inoltre evitava la tassazione molto pesante che gravava su quei motori che avevano un cilindrata oltre i 2000 cc. Anche la Lamborghini e la Maserati adottarono in quegli anni la stessa strategia, realizzando dei modelli che si adattavano alla situazione critica.