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Fiat Dino

Fiat Dino

La Fiat Dino è una vettura degli anni '60 che rappresenta il primo esempio di collaborazione tra due marchi automobilistici diversi, appartenenti allo stesso gruppo. Nella seconda metà degli anni '60 l'avvocato Gianni Agnelli acquistò da Enzo Ferrari la fabbrica di automobili Ferrari, che a causa della forte industrializzazione del settore auto stava versando in una situazione finanziaria difficoltosa, impedendo ad Enzo Ferrari di dedicare le risorse necessarie al settore corse per poter raggiungere la massima competitività. Continua a leggere

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Fiat Dino Coupé e Fiat Dino Spider, due facce dello stesso progetto

A quel tempo la casa di Maranello utilizzava il marchio Ferrari solo per identificare le vetture con motorizzazione V12, mentre per vetture con propulsori più piccoli veniva utilizzato il nome del figlio di Enzo Ferrari, Dino, prematuramente scomparso. La Ferrari produceva in quel periodo la Dino 206, equipaggiata con motore in alluminio V6 di cilindrata 2.000 cc e 160 cavalli di potenza.La Fiat decise quindi di sfruttare al meglio questa nuova acquisizione per rilanciare il proprio marchio nel segmento delle vetture sportive. Al contempo, Ferrari intendeva produrre in grandi numeri la Dino, in modo da poter raggiungere il numero minimo di produzione per poter competere nel campionato di Formula 2. Fu da questi intenti che nacque la Fiat Dino, anche se in realtà furono prodotte in parallelo due versioni: la Fiat Dino Coupé, la cui realizzazione fu affidata alla carrozzeria Bertone, e la Fiat Dino Spider, realizzata dalla carrozzeria Pininfarina.La Fiat Dino era tecnicamente impostata con motorizzazione anteriore, cambio manuale a 5 marce, trazione posteriore, freni a disco sulle quattro ruote, sospensioni anteriori a ruote indipendenti con triangoli sovrapposti ed ponte posteriore rigido.Il motore Dino fornito da Maranello era un V6 di 1987 cc, realizzato completamente in alluminio, in grado di sprigionare 160 cv di potenza a 7.200 giri/minuto. La distribuzione era a 4 alberi a camme in testa, due per bancata. Si trattava di un motore potente ma poco equilibrato, presentava un problema al basamento di alluminio, in quanto gli sbalzi di temperatura provocavano la deformazione delle canne dei cilindri.Nel 1966 venne presentata la prima Fiat Dino, una Spider entusiasmante dotata di soli 2 posti, dalle linee molto sinuose ed avvolgenti. La calandra era molto ampia e caratterizzata da un profilo basso, che includeva ai lati i 4 fanali anteriori, mentre la parte posteriore della vettura vedeva una coda tronca dotata anch'essa di 4 fanali rotondi, in perfetto stile Ferrari. I parafanghi anteriori erano molto pronunciati e si raccordavano alla perfezione con una fiancata sinuosa. All'interno l'auto aveva un ampio cruscotto in radica dotato di una strumentazione completa, un tunnel centrale ampio e ben rifinito. I sedili erano di tipo sportivo, ma con uno sguardo alla comodità. La Fiat Dino Spider risultava una vettura molto esuberante, soprattutto grazie al peso contenuto di soli 1.150 kg e grazie al motore di marcato spirito corsaiolo. La telaistica e la ciclistica, invece, non erano sicuramente all'altezza delle potenziali prestazioni. La Fiat Dino 2000 spider venne prodotta direttamente presso gli stabilimenti della Pininfarina, che oltre al design ne curò l'assemblaggio. Alla fine della produzione vennero commercializzate 1.163 vetture.Nel 1967 al Salone dell'Automobile di Torino venne presentata la Fiat Dino Coupé, una vettura molto elegante 2+2 posti, con linee di tipo fastback, che anticiparono il design dei futuri anni 70. La vettura aveva un'eccellente abitabilità posteriore e ampie superfici vetrate. Il frontale, più teso rispetto alla Fiat Dino Spider, era caratterizzato da una calandra ampia e sottile che conteneva i 4 fanali anteriori ai lati. Le linee più filanti e meno arrotondate permettevano di distinguere immediatamente la Fiat Dino Coupé dalla Spider. Gli interni, pressoché simili alla versione Spider, si distinguevano per una diversa distribuzione degli strumenti e per i sedili dal profilo più ergonomico. La Fiat Dino Coupé aveva un comportamento su strada migliorato rispetto alla Spider, sia perché il peso era leggermente maggiore (1.280 kg), sia perché il passo allungato ne cambiava l'assetto. La Fiat Dino 2000 Coupé venne progettata ed assemblata direttamente presso gli stabilimenti della Bertone, che produsse 3.670 vetture.

I miglioramenti della Fiat Dino: il secondo propulsore

Nel 1969 il motore 2.000 V6 venne sostituito da una unità Dino 2.400 cc V6 che erogava 180 cv. Oltre all'aumento di 20 cavalli, questo nuovo propulsore aveva un'erogazione della potenza meno improvvisa ed una maggiore coppia. Anche l'affidabilità dei motori venne migliorata, grazie ad un nuovo basamento in ghisa, che scongiurava il pericolo di deformazione delle canne dei cilindri che avveniva invece col basamento di alluminio. Con l'avvento del nuovo motore, il retrotreno venne progettato nuovamente e trasformato a ruote indipendenti, con uno schema simile a quello della nuova ammiraglia del marchio, la Fiat 130. Le modifiche estetiche ai modelli furono invece minime, e si limitarono a miglioramenti degli interni e delle finiture.Le Fiat Dino 2.400 avevano un migliorato comportamento dinamico e una migliore guidabilità, vennero realizzate fino al 1972, anno in cui, complice anche la crisi petrolifera, venne sostituita da altri modelli dai consumi più contenuti. Della versione con motorizzazione Dino 2.400 vennero prodotte ben 2.398 Coupé e soli 420 Spider. Il maggior successo commerciale della Coupé era dovuta anche all'enorme mercato che queste tipologie di auto GT (gran turismo) e coupé rivestivano nel periodo tra la metà degli anni 60 e la metà degli anni 70.

La produzione ed il mercato dell'usato della Fiat Dino

In totale tra tutte le varie versioni vennero prodotte 7.651 Fiat Dino, che si consolidò come una vettura molto apprezzata all'epoca della sua produzione per le prestazioni e per l'esclusività, dovuta ad un prezzo non proprio economico. Per quanto riguarda il mercato delle auto usate, le Fiat Dino Spider hanno oggi un appeal commerciale maggiore rispetto alla Coupé, dovuto alla maggiore rarità ed alla sua linea, che probabilmente è addirittura più apprezzata oggi rispetto all'epoca della produzione. La Fiat Dino è un modello da collezione, certamente uno dei modelli Fiat più interessanti per gli appassionati, che si dividono tra i sostenitori della prima serie, per l'importanza collezionistica, ed i sostenitori della seconda serie, grazie ad una migliore fruibilità e facilità di utilizzo.