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Toyota Supra

Toyota Supra

L’iconica sportiva della Casa giapponese

Quando si parla di Toyota Supra si scomoda una vera icona delle auto Made in Japan, che più che in Giappone ha avuto un successo davvero planetario. La prima generazione risale al 1978, in qualità di versione più sportiva della Celica. La vera e propria fama arriva con la quarta generazione (MK IV) e con la partecipazione al film Fast & Furious dove la Coupé nipponica è entrata nell’olimpo delle stelle del cinema. Continua a leggere

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La quarta generazione, rimasta poi in commercio fino al 2002, è stata seguita da un lungo periodo di assenza del modello, tornato poi a inizio 2019, dopo anni di voci, concept (la TF-1 del 2014), e di qualche apparizione dinamica (Festival di Goodwood nell’estate 2018) con la presentazione internazionale al Salone Internazionale di Detroit. La quinta generazione nasce in condivisione con BMW, per contenere i costi. Da questo progetto comune sono nate appunto la nuova Supra da una parte e la nuova Z4 dall’altra.

Toyota Supra: com’è fatta, pro e contro

La nuova generazione, presentata nel 2018, è lunga 4,38 metri, larga 1,85 metri e alta 1,29, a sottolineare la sua sportività con proporzioni da coupé con il cofano allungato e la coda ridotta. Molto del design dell’ultima versione concept, la TF-1, presentata al Salone di Detroit 2014, si ritrova sulla Toyota Supra definitiva, anche se a ben guardare c’è un forte riferimento alla 2000GT, modello storico declinato al solo mercato giapponese. Cofano allungato, per ospitare il sei cilindri in linea, corpo vettura compatto e forma del tetto rientrano infatti nelle caratteristiche di una Supra, per essere tale, mentre dalla quarta generazione deriva la “muscolosità” dei parafanghi e dei passaruota. In parte si è anche cercato, specie all’anteriore, di riprodurre la firma luminosa della quarta generazione, adottando però una più moderna tecnologia a LED. Per le proporzioni, parlando del design definitivo, è stato importante mantenere un passo corto, per aumentare la reattività, ben rapportandolo alla larghezza degli pneumatici e alla lunghezza totale. La struttura del tetto, così conformata, aiuta per altro a migliorare la penetrazione aerodinamica mentre il grosso spoiler della Supra prodotta a partire dal 1993 sparisce sulla nuova, in luogo a una diversa conformazione della coda che aiuta in ogni caso a generare carico, con l’aiuto del diffusore. In linea laterale la Supra appare bassa e slanciata dove si apprezzano i cerchi da 19 pollici. Sul lato B sono a LED anche i fendinebbia e le luci di retromarcia, raggruppati nella parte centrale del paraurti. Toyota propone per la nuova Supra 8 colorazioni esterne, compresa una livrea opaca (Matt Storm Grey). Dentro la Supra riprende lo stile, in parte, lo si evince specialmente guardando volante e leva del cambio automatico, della BMW Z4. La plancia rimane comunque bassa e sviluppata in orizzontale mentre ricco di tasti e funzioni è il tunnel centrale. Dietro la corona del volante si trovano i paddle del cambio automatico, solidali alle razze, mentre il display multifunzione da 8,8 pollici touch screen, controllabile anche dalla rotella sul tunnel centrale. I comandi del clima sono invece ancora fisici e completano la plancia nella sua parte centrale. Meritano un discorso a parte i sedili della Toyota Supra, di serie in pelle nera, dal design sportivo e avvolgente, vista la vocazione sportiva del modello. Perfetti a contenere il corpo quando si alza il ritmo, specie durante un track day, ma comodi per i lunghi viaggi, essendo la Supra sì sportiva ma senza arrivare ai livelli di una supercar. La seduta e la parte alta dello schienale dispongono di imbottiture laterali, oltre alla presenza di un sistema di ritenuta per la testa. Parlando di spazio, non è questo il punto forte della Toyota Supra, con appena 290 litri di capacità totale del bagagliaio. Anche a bordo c’è spazio per due passeggeri, chi siede dietro dovrà fare i conti con l’assenza di comfort. Per guardare alle concorrenti dirette della Toyota Supra, specie riguardo la nuova generazione, c’è la BMW Z4 in Europa, con la quale condivide molto se non di più, mentre in Giappone la Nissan 370Z . Se si parla di trazione anteriore/integrale, possiamo includere anche l’Audi TT, per citare una concorrente europea di nascita.

Toyota Supra: allestimenti, motori e prezzi

Per l’Italia Toyota propone la Supra nell’unico allestimento Premium, il quale gode che gode di una dotazione molto completa, compreso, parlando di prestazioni: differenziale autobloccante, sospensioni adattive elettroniche e cerchi da 19 pollici sono di serie sulla quinta generazione. In dotazione pneumatici Michelin Pilot Sport ad alte prestazioni mentre l’impianto frenante è firmato Brembo. Tra le altre dotazioni ritroviamo il climatizzatore bi-zona, l’Adaptive Cruise Control con sistema Stop & Start, tecnologia a LED per i gruppi ottici e per i fari adattivi, sensore pioggia e telecamera posteriore. Parlando degli interni, sono di serie anche i sedili sportivi in pelle nera, riscaldabili e con regolazione elettrica della posizione. Il sistema di infotainment prevede un impianto audio Premium JBL con 12 altoparlanti, display da 8,8 pollici, sistema di navigazione con Supra Connect, Bluetooth e ingresso USB e, per finire, head-up display. Veloce, senza dimenticare la sicurezza, tema caro alla Casa giapponese. Per questo modello Toyota ha preparato il Supra Safety, pacchetto tecnologico che include il Blind Spot Monitor, il Lane Change Warning, il Rear-Cross Traffic Alert, il Rear-end Collision Warning e i sensori di parcheggio, con Brake Function in caso di rilevamento impatto. Disponibile inoltre l’antifurto, la funzione E-Call per le chiamate d’emergenza in caso di incidente e il monitoraggio della pressione pneumatici.

Benzina

  • 3.0 sei cilindri in linea 340 CV, esclusivamente con trazione posteriore

Il conducente può scegliere diverse modalità di guida (Normal, Sport e Track, grazie all’azione del differenziale centrale elettronico). Presente anche una funzione Launch Control per migliori partenze. Il sei cilindri in linea con turbocompressore twin-scroll, condiviso con la Z4 M40i, dichiara 4,3 secondi per passare da 0 a 100 chilometri orari, mentre la velocità massima è di 250 km/h. Per quanto riguarda i consumi, Toyota dichiara 7,5 l/100 km a fronte di 170 grammi di CO2 al chilometro. Il prezzo della nuova Toyota Supra, disponibile in un unico allestimento, parte da 67.900 euro. Per quanto riguarda i prezzi delle precedenti generazioni di Toyota Supra, queste sono disponibili sul sito di AutoScout24.

Toyota Supra: conclusioni

Toyota Supra nasce grazie all’esperienza della Casa giapponese nelle corse, grazie al reparto Gazoo Racing (il vero nome sarebbe GR Supra). Sviluppata e collaudata a fondo tra le curve del Nordscheleife tedesco, la nuova Toyota Supra si distanzia, almeno nelle forme, dalla precedente generazione, divenuta famosa per la partecipazione al film cult “Fast and Furious”. Importante, anche a fini di marketing, è stato mantenere salde le linee cardine del progetto, tra passato e presente: due porte, motore anteriore sei cilindri in linea longitudinale, trazione posteriore. La condivisione del progetto con BMW, per la realizzazione parallela della nuova Z4, potrebbe far storcere il naso a qualche appassionato ma la condivisione non sempre porta danni. Per gli amanti della guida tradizionale, alla nuova Supra si può imputare l’assenza di un cambio manuale, presente sulla vecchia generazione.

Recensioni dei veicoli Toyota Supra

2 Recensioni

5,0