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BMW Z4

BMW Z4

La spider della Doppia Elica

La tradizione delle spider 2 posti di BMW affonda le proprie radici in tempi lontani. Senza andare troppo indietro con gli anni, si può dire che la nuova famiglia di vetture scoperte sia nata nel 1995, anno in cui la Casa di Monaco mise in commercio la Z3. L'auto arrivava sul mercato dopo una pausa, visto che la precedente Z1 aveva terminato la produzione quattro anni prima. Dalle ceneri della Z3 nacque la Z4, più grande rispetto alla precedente tanto da meritare il cambio di nome. La Z4 ha fatto il proprio esordio nel 2002. Continua a leggere

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Carrozzeria

Colore carrozzeria

Aveva una linea molto più insolita e personale rispetto alla Z3, che per quanto fosse assolutamente unica e riconoscibile, presentava un aspetto più legato a canoni stilistici classici. La prima generazione della Z4 rimase in commercio fino al 2009, anno in cui BMW presentò l’omonima erede. Già con il cambio di modello il design divenne più tradizionale nelle forme e nelle proporzioni, mantenendo però quell’impostazione con cofano lungo e abitacolo arretrato che ha sempre contraddistinto l’auto. La seconda generazione è rimasta in vendita fino al 2016 poi, dopo due anni di un nuovo stop, la Z4 è tornata con una terza generazione, presentata nel 2018 (prima al concorso d’eleganza di Pebble Beach, poi al Salone di Parigi) e arrivata in concessionaria a inizio 2019. Interessante notare come se il passaggio tra la prima e la seconda generazione segnò l’abbandono della capote in tela in favore di un tetto rigido a scomparsa, con la generazione attuale la Z4 mostra un gradito ritorno al passato, tornando alla copertura in tessuto.

BMW Z4: com’è fatta, pro e contro

Realizzata sulla piattaforma modulare Clar, la stessa su cui BMW riesce a realizzare tutte le auto a motore longitudinale (dalle berline ai Suv), la BMW Z4 di oggi resta una spider due posti ma con una lunghezza generosa che ha permesso di realizzare un abitacolo accogliente e un discreto bagagliaio. Merito anche, come detto, del ritorno a una capote in tela che risulta meno ingombrante una volta ripiegata nel vano posteriore. Il tetto in tessuto, che può essere aperto o chiuso attraverso un meccanismo elettrico azionabile a pulsante a velocità fino a 50 km/h, permette di avere un baule di 281 litri, ben il 50% in più della seconda generazione. Lunga 4,32 metri (11 centimetri in più del modello precedente), l’auto ha proporzioni insolite, con passo accorciato e sbalzi generosi. Esteticamente l’ultima Z4 riprende lo stile mostrato dalla concept presentata nel 2017. L’auto ha calandra bassa, che sembra voler mangiare la strada, e nervature longitudinali su cofano e fiancate che danno dinamicità al corpo vettura. Nella vista di profilo spicca la feritoia piazzata dietro alle ruote anteriore, mentre al posteriore la coda si fa meno tronca e sfuggente e dona una sagoma maggiore equilibrio. Dentro si notano gli elementi tipici di ogni BMW, dalla plancia driver oriented al volante con impugnatura generosa. L’auto ha strumentazione digitale che ben si raccorda al display centrale dedicato al sistema di infotainment. Dietro ai due sedili anatomici e ben sagomati spuntano due rollbar fissi trapezoidali. L’auto presta articolare attenzione al piacere di guida. Per questo adotta nuove sospensioni – MacPherson per l’anteriore, multilink al posteriore – e sterzo adattativo con servoassistenza variabile che cambia sia la durezza in base alla velocità ia il rapporto di demoltiplicazione in base all’angolo di sterzata (permettendo di affrontare le curve strette con minor sforzo). L’auto, che pur essendo cresciuta pesa in media 65 kg in meno della precedente (gran parte del merito va al tetto in tessuto) offre tra gli optional anche le sospensioni a controllo elettronico, che sono di serie sulla versione più potente). Per quanto riguarda la dotazione di sicurezza, la Z4 ha su tutta la gamma la frenata automatica d’emergenza di serie. Con un esborso di circa 900 euro, però, permette di acquistare il pacchetto Driving Assistant che ha, tra le altre cose, il riconoscimento pedoni, il mantenimento della carreggiata, il controllo della presenza di un veicolo nell’angolo cieco e l’avviso di collisione posteriore.

BMW Z4: allestimenti, motori, prezzi

A listino la nuova BMW Z4 si presenta in tre versioni con motori a 4 o 6 cilindri a benzina. Si può scegliere la sDrive20i, spinta da un quattro cilindri da 197 CV di potenza e 320 Nm di coppia e che accelera da 0 a 100 in 6”6, la più potente sDrive30i, che vanta 258 CV di potenza e 400 Nm di coppia e che per toccare i 100 all’ora cn partenza da fermo impiega 5”4, e la M40i, che sotto il cofano ospita il noto 3 litri a sei cilindri che grazie alla sovralimentazione arriva a erogare 340 CV e 500 Nm. Questa versione della Z4, sottoposta alle cure del dipartimento M Performance, ha anche assetto specifico e una regolazione elettronica personalizzata per le massime prestazioni. Sportiva vera, stacca un ottimo 4,6 secondi sullo 0-100. Tutte le Z4 a listino, tranne la sDrive20i, sulla quale lo si può avere con sovrapprezzo, sono dotate di serie di cambio automatico a otto rapporti con levette al volante. Quattro gli allestimenti a listino: “base”, Advantage, Sport e MSport. Hanno prezzi compresi tra i 42.000 e i 65.000. Sulla versione M40i, in aggiunta, si può optare per la First Edition, che per il primo periodo di commercializzazione della nuova generazione della spider bavarese offre dotazione esclusiva ad un prezzo accattivante in relazione ai contenuti. Benzina

  • sDrive20i 197 CV esclusivamente trazione posteriore, con cambio manuale o automatico
  • sDrive30i 258 CV esclusivamente trazione posteriore solo cambio automatico
  • sDriveM40i 340 CV esclusivamente trazione posteriore solo cambio automatico

BMW Z4: conclusioni

Ha il fascino della spider vecchio stampo, con abitacolo esclusivamente due posti, molto arretrato, e cofano lungo. Rigorosamente a trazione posteriore, regala quelle emozioni al volante che pochi altri modelli possono vantare. Disponibile in tre motorizzazioni, tutte a benzina, ha prestazioni brillanti fin dal modello meno potente, che può contare su circa 200 CV. Grazie a un minuzioso lavoro di studio e messa a punto della capote, pur con tetto in tela, l’auto gode di buona insonorizzazione, garantendo anche un certo comfort agli occupanti. L’auto ha dotazione di livello e un baule abbastanza capiente, che grazie a un volume utile di carico di quasi 300 litri permette di affrontare una breve vacanza senza rinunce.

Recensioni dei veicoli BMW Z4

61 Recensioni

4,8