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Il piccolo veicolo della Toyota, l’iQ è stato presentato sul mercato nel 2009

Fin dagli anni 50 erano presenti sulle strade giapponesi delle mini-auto con una debole
motorizzazione al di sotto del litro di cilindrata. Queste Keicar
sono state prodotte dai principali produttori come Daihatsu o Suzuki in
una serie di carrozzerie di forme diverse. La loro
popolarità in Giappone era dovuta al fatto che avevano un
basso consumo di carburante, occupavano poco spazio nei luoghi pubblici
ed erano soggette a sgravi fiscali. Dietro la nascita
dell’idea originale si celava una politica economica che
avrebbe dovuto portare una crescita economica dell’industria
automobilistica dopo la seconda guerra mondiale. La crisi energetica e
le discussioni sulle emissioni di CO2 sono le ragioni che hanno portato
nuovamente alla ribalta, in modo improvviso, questo storico concetto di
automobile. Questa era almeno l’opinione di uno dei
più grandi produttori di automobili giapponese che ha
sviluppato nel 2009 un’utilitaria, con il nome programmatico
di Toyota iQ.

Nella Toyota iQ è stato implementato un concetto di abitabilità molto compatta
per quattro passeggeri

Mentre la Toyota iQ nella
patria della Keicar, il Giappone, non è stata percepita
come una trovata così nuova , ha attirato invece
l’attenzione sui mercati stranieri. Questo soprattutto in
quanto questa Toyota iQ rispetto ad altre vetture di piccole dimensioni
come la Toyota Aygo o Toyota Yaris ha portato con se sin dall’inizio un nuovo concetto di design e abitabilità. Grazie alla
particolare costruzione delle sospensioni e del sistema di sterzo, gli
ingegneri nel centro di sviluppo della Toyota nel sud della Francia,
sono riusciti a rendere gli sbalzi delle Toyota IQ estremamente brevi.
In questo modo la piccola berlina a tre porte presentava delle
dimensioni compatte con una lunghezza inferiore ai tre metri, 1,70 di
larghezza e 1,50 metri di altezza. Nonostante queste dimensioni molto
positive nel momento del parcheggio, presentava anche posto per un
sedile posteriore, che trasforma la Toyota iQ, con alcune limitazioni,
in una quattro posti.

Le motorizzazioni della Toyota iQ

La Toyota iQ è stata costruita, nella sua versione di base, con un motore a tre cilindri con
una cilindrata da un litro. Il più piccolo aggregato della
Toyota iQ ha una massa di poco inferiore ai 1000 chilogrammi e una
potenza di 50 kW (68 CV) a disposizione, per una velocità
massima di 150 chilometri orari. Il consumo comunicato dal produttore
è di 4,3 litri per una sequenza mista. Ciò
corrisponde ad un’emissione di CO2 pari a 99 g/km. Il motore
a benzina più grande è un 1.3 che consuma 4,8
litri (113 g/km di CO2), quindi non molto di più, grazie al
sistema Start/Stop integrato di serie. Quest’aggregato con 72
kW (98 CV) ha fatto raggiungere alla Toyota iQ una velocità
massima di 170 km/h. In alcuni mercati la Toyota iQ è stata
offerta anche con una versione diesel. Il motore a quattro cilindri
raggiungeva una potenza di 66 kW (90 CV), con un consumo medio di
quattro litri di diesel (104 g/km CO2).

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