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Mazda RX-7

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I vantaggi dei motori Wankel

Alla fine degli anni Settanta dopo l'uscita di produzione della NSU Ro80 le case automobilistiche tedesche hanno smesso di adottare la tecnologia dei motori Wankel. Viceversa la casa giapponese Mazda ha continuato a migliorare questo motore sviluppato negli anni Cinquanta dall'ingegnere Felix Wankel, in quanto da quando nel 1967 con il coupé Mazda Cosmo aveva sviluppato la prima auto matura per la serie dotata di questa tecnologia, la casa giapponese riteneva che un motore Wankel fosse in grado di rendere enormi vantaggi soprattutto a bordo delle auto sportive, in cui era fondamentale ridurre il peso il più possibile. Continua a leggere

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In effetti, in virtù della loro costruzione più compatta e leggera rispetto ai motori tradizionali, i motori Wankel sembravano perfettamente idonei per i coupé sportivi di piccole dimensioni, che in questo modo potevano raggiungere la forza di spunto desiderata con una potenza relativamente contenuta. Nonostante questa tecnica di propulsione comportasse un consumo di benzina piuttosto elevato, la Mazda ha deciso di continuare a montare motori Wankel a bordo della sua serie RX, lanciata nel 1971. Questa tradizione riguardava anche il coupé Mazda RX-7, di cui tra il 1978 e il 2002 sono state fabbricate ben tre generazioni.

Massima agilità di performance della prima Mazda XR-7 coupé

Quando nel 1978 ha iniziato a circolare, il coupé di nome Mazda RX-7 dalla linea appariscente per via della parte anteriore a cuneo molto appuntita e dei proiettori anteriori ribaltabili ha convinto con prestazioni velocistiche che nella classe delle auto sportive in genere si ottenevano ad un prezzo molto più elevato. In particolare era stato montato un motore Wankel da 1,2 litri e 77 kW (105 CV), grazie al quale il coupé dal peso di una tonnellata raggiungeva una velocità massima di quasi 200 km/h compiendo lo sprint da 0 a 100 km/h in appena nove secondi. Nel 1981 la Mazda XR7 è stata sottoposta a un lieve intervento di ritocco, che ha comunque mantenuto invariati i proiettori anteriori ribaltabili e la parte anteriore a cuneo molto appuntita, che nel frattempo erano diventati i tratti caratteristici di questo marchio. Viceversa è stata modificata la potenza dei motori. Il motore Wankel della Mazda RX7 sviluppava ora 85 kW (115 CV), con un miglioramento di spunto e velocità massima. Il modello "top" lanciato nel 1984 era dotato di un motore Wankel da 1,3 litri e 101 kW (137 CV).

Seconda generazione in versione coupé e cabriolet

La Mazda XR-7 della seconda generazione (1986-1991) ha assunto una nuova posizione di auto sportiva molto amata per via della sua massima agilità. Al coupé è stato ora affiancato anche un cabriolet con capote in stoffa. La nuova Mazda XR7 è “cresciuta” a una lunghezza di 4,31 metri, per cui era in grado di offrire ai passeggeri più spazio e più comfort. La carrozzeria dalle forme ora leggermente arrotondate era però “ingrassata” di circa 400 chilogrammi. A vantaggio di questo comfort di marcia sono state però anche apportate alcune modifiche a telaio e sospensione, che in precedenza erano progettati in versione sportiva. Il programma della motorizzazione prevedeva un modello base dalla cilindrata di 1,3 litri e una potenza di 110 kW (150 CV) e un modello "top" turbo da 132 kW (180 CV). Quest’ultimo compiva lo sprint da 0 a 100 km/h in sette secondi e raggiungeva quindi una velocità massima di 230 km/h. A bordo del cabriolet inserito in programma nel 1988 è stato montato il motore Turbo da 147 kW (200 CV), disponibile ora anche per il coupé, che raggiungeva una velocità massima di 235 km/h.

Tecnologia biturbo dal 1991

L’ultima generazione della Mazda XR-7, prodotta in Giappone tra il 1991 e il 2002, è stata sviluppata secondo la massima “ritorno al coupé sportivo senza compromessi”. I progettisti hanno ridotto di quasi cento chilogrammi il peso del nuovo coupé rispetto alla versione precedente. La linea esterna era caratterizzata da un alettone posteriore e dalla porzione anteriore dalle forme arrotondate, che riprendeva il design della serie delle roadster di successo Mazda MX. Sotto il cofano del modello "top" si nascondeva un motore Wankel biturbo dalla potenza fino a 206 kW (280 CV), che raggiungeva una velocità massima di 250 km/h compiendo lo sprint da 0 a 100 km/h in 5,9 secondi.

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