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Alfa Romeo GTV

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Pro

  • Guidabilità al top tra le trazioni anteriori
  • Motori Twin Spark e Busso carismatici

Contro

  • Interni e bagagliaio risicati
  • Materiali interni scarsi

Alfa Romeo GTV: dimensioni, interni, motori, prezzi e concorrenti

Da sempre, in Casa Alfa Romeo le vetture più desiderate sono le coupé a due porte. L’amore di Alfa e degli alfisti per questo tipo di vetture fu chiaro già nel 1955, quando la Casa di Arese lanciò la sua nuova vettura compatta, la Giulietta, prima in versione “Sprint”, la coupé sportiva. Dopo i successi di Giulietta Sprint, Giulia GT e Alfetta GT e GTV, dopo l’uscita di produzione di quest’ultima nel 1987 mancò per anni una nuova coupé in Casa Alfa Romeo. L’attesa finì nel 1995, quando Alfa Romeo, passata proprio nell’87 sotto l’egida FIAT, lanciò la sua nuova coupé, l’Alfa Romeo GTV. Continua a leggere

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Nota tra gli appassionati come GTV 916 per via del suo numero di progetto, la nuova Alfa Romeo GTV è la prima coupé di grandi dimensioni dotata di trazione anteriore. È infatti basata sul telaio FIAT Tipo Due, passato alla storia come un telaio poco nobile ma in realtà molto apprezzato all’epoca per un’eccellente rigidità torsionale, che riuscì a rendere la sportiva milanese estremamente piacevole da guidare nonostante la presenza della temutissima trazione anteriore. Dotata di un abitacolo 2+2, di un’estetica immediatamente riconoscibile disegnata da Enrico Fumia (il papà della Lancia Y prima serie) per Pininfarina e di motori a quattro e sei cilindri con fino a 240 CV, dopo alcuni anni passati nel dimenticatoio oggi l’Alfa Romeo GTV 916 è una delle Alfa storiche più apprezzate e in maggiore crescita sul mercato dell’usato.

Scopriamo allora dimensioni, interni, motori, prezzi e concorrenti di Alfa Romeo GTV.

Dimensioni Alfa Romeo GTV

Le dimensioni della Alfa Romeo GTV sono:

  • lunghezza 4,29 metri
  • larghezza 1,78 metri
  • altezza 1,32 metri
  • passo 2,54 metri

Lanciata al Salone di Ginevra del 1994 e introdotta sul mercato l’anno dopo, l’Alfa Romeo GTV è la prima vettura che ha inaugurato uno stile nuovo per le vetture del Biscione, che riprende alcuni dettagli storici della Casa ma capace anche di innovare con dettagli unici e rimasti solo sulla 916. Gli esterni sono stati disegnati da Enrico Fumia per Pininfarina, e sfoggiano linee aggressive ma eleganti. Il frontale è molto aggressivo, con un’estetica che ne enfatizza la larghezza e un cofano che risulta uno dei dettagli più particolari dell’auto. Il cofano è infatti molto grande del tipo “a coperchio”, con gran parte dei passaruota integrati come sulla FIAT Coupé coeva. Rispetto alla cugina torinese, però, i fari non sono integrati all’interno del cofano, anche se esteticamente sembrerebbe così: i tecnici Alfa hanno infatti inventato una soluzione che contiene i costi ma regala alla vettura uno stile molto particolare.

Il cofano ha infatti due piccoli fori sottili, che lasciano uscire solo una piccola parte del faro anteriore, che in realtà è squadrato e di dimensioni normali sotto il cofano: una soluzione molto semplice, ma anche molto efficace. Al centro del cofano troviamo poi il classico trilobo, la mascherina triangolare Alfa Romeo, con un paraurti avvolgente e dotato di diverse prese d’aria. Nel 2003, poi, Pininfarina ha modificato pesantemente lo stile frontale di GTV, introducendo un trilobo molto più grande e più simile a quelli delle coeve 147 e 156, ottenendo però un risultato molto meno elegante e armonioso. Lateralmente, la vettura sfoggia una linea a cuneo davvero dinamica, con un frontale molto basso e una coda molto alta e tronca. Ad enfatizzare l’andamento a cuneo ci pensa un’importante nervatura che ne caratterizza la fiancata, con un tetto molto risicato che copre giusto l’abitacolo. La coda è poi interrotta in modo netto, richiamando le sportive a “coda tronca” della storia Alfa Romeo. Il posteriore è poi dotato di un lunotto piuttosto grande ma molto inclinato e di un posteriore pulitissimo, dotato di un unico gruppo ottico orizzontale che incorpora tutte le luci posteriori. Concludendo con le dimensioni di Alfa Romeo GTV, il bagagliaio è davvero contenuto, con una capacità di 155 litri.

Interni Alfa Romeo GTV

Gli interni di Alfa Romeo GTV richiamano in maniera eloquente le coupé Alfa del passato, a cominciare dall’iconico quadro strumenti. La GTV 916 riprende infatti il Cannocchiale, il doppio quadrante con strumenti circolari molto grandi per tachimetro e contagiri, che rendono subito molto più intrigante la vista davanti al guidatore dietro al classico volante Alfa, ripreso dalla coeva 164. La consolle centrale è poi molto semplice e minimale, con quattro livelli “scolpiti” nella modanatura in plastica per bocchette del clima, tre strumenti supplementari (livello carburante, orologio analogico e temperatura dell’acqua), clima e radio, posizionata molto in basso.

Troviamo poi una leva del cambio piuttosto rialzata, mentre stupisce la posizione molto ribassata dei devioluci, che non intralciano la vista del Cannocchiale. I materiali utilizzati per gli interni di Alfa Romeo GTV sono stati un po’ criticati per la scarsa qualità, ed infatti nel 1998 prima e nel 2002 poi Alfa ha modificato pesantemente gli interni, aggiungendo modanature in simil-alluminio, plastiche e tessuti di maggiore qualità e anche un impianto audio più curato. Concludendo con gli interni di Alfa Romeo GTV, i sedili sportivi sono molto comodi e appaganti sia se rivestiti in tessuto che nel classico rivestimento in pelle Alfa a “cannelloni”, mentre lo spazio è un po’ risicato. Davanti, lo spazio è buono ma non ottimo per i più alti, mentre i sedili posteriori sono poco più che due strapuntini, adatti solo a due bambini.

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Motori Alfa Romeo GTV

La gamma motori di Alfa Romeo GTV è formata da motorizzazioni 100% Alfa, senza “intrusioni” dalla gamma FIAT, né la presenza di motorizzazioni a gasolio introdotte poi con la successiva Brera. In più, nessuna Alfa Romeo GTV 916 è stata proposta con cambio automatico: tutte le versioni erano dotate di cambio manuale a 5 marce, che diventavano 6 per le 3.0 e 3.2 V6. La gamma si apriva con il motore d’accesso, il vivace 1.8 Twin Spark dotato di 144 CV che, nonostante il peso non contenutissimo di 1.350 kg con due persone a bordo, sa spingere la coupé milanese a 210 km/h. Poco più su troviamo il 2.0 Twin Spark, derivato direttamente dal 1.8 e capace di 150 o 155 CV a seconda dell’anno di produzione, affiancato nel 2003 dal nuovo 2.0 JTS da 166 CV, più fluido e vivace ai bassi ma meno rabbioso e carismatico.

Per chi voleva qualcosa in più, la gamma motori di Alfa Romeo GTV offre tre sei cilindri, e che sei cilindri. Si tratta infatti dei V6 Busso: sviluppati dall’ingegnere torinese Giuseppe Busso che dà il suo nome ai V6, sono motori amatissimi dagli appassionati per l’erogazione, l’estetica e il sound eccezionale. La versione d’attacco per la gamma “Busso” è il 2.0 TB V6, una versione rimpicciolita del più grande 3.0 ma dotata di turbocompressore, sviluppata per eludere le tasse italiane sulle auto con cilindrata superiore a 2 litri ma senza rinunciare alla potenza. Il 2.0 è dotato di punterie meccaniche, e può erogare ben 201 CV e 285 Nm, con un’erogazione molto vigorosa e caratterizzata da un importante turbo lag. Al top della gamma troviamo però il 3.0 V6 24v, che qui eroga 220 CV e 271 Nm, disponibile con cambio a 5 o 6 marce. Dopo il restyling del 2003, è arrivata infine la versione finale del V6 Busso, il 3.2 24v da 240 CV e 289 Nm di coppia, capace di far raggiungere alla GTV i 255 km/h di velocità massima, risultando fino al lancio della Giulia Quadrifoglio l’Alfa Romeo stradale più veloce di sempre.

Motori Alfa Romeo GTV

Benzina

  • 1.8 Twin Spark, 1.8 quattro cilindri aspirato, 144 CV, cambio manuale a 5 marce, trazione anteriore
  • 2.0 Twin Spark, 2.0 quattro cilindri aspirato, 150 CV, cambio manuale a 5 marce, trazione anteriore
  • 2.0 Twin Spark L/Cup, 2.0 quattro cilindri aspirato, 155 CV, cambio manuale a 5 marce, traz. anteriore
  • 2.0 JTS, 2.0 quattro cilindri aspirato, 166 CV, cambio manuale a 5 marce, trazione anteriore
  • 2.0 V6 TB, 2.0 V6 turbo, 201 CV, cambio manuale a 5 marce, trazione anteriore
  • 3.0 V6 24v, 3.0 V6 aspirato, 218/220 CV, cambio manuale a 5 o 6 marce, trazione anteriore
  • 3.2 V6 24v, 3.2 V6 aspirato, 240 CV, cambio manuale a 6 marce, trazione anteriore

Prezzi Alfa Romeo GTV

Al lancio, nel 1995, il listino prezzi di Alfa Romeo GTV partiva da una base di 48.000.000 di vecchie lire, ovvero l’equivalente di circa 25.000 euro: questo era il prezzo di una 1.8 Twin Spark, dotata di serie di climatizzatore, radio, sedili e volante regolabili, vetri elettrici, chiusura centralizzata e ABS. La versione più costosa della gamma GTV 916 era senza dubbio la 3.2 V6 Busso prodotta tra il 2003 e il 2005, che arrivava a toccare i 37.600 euro offrendo di serie cerchi in lega da 17”, sedili in pelle, clima automatico, cambio a 6 marce, fendinebbia e specchietti elettrici e riscaldati.

Ma oggi, quali sono i prezzi di Alfa Romeo GTV? La coupé italiana ha passato i primi anni ’10 in un limbo tra l’essere una vettura interessante e una semplice auto italiana usata, passando di mano anche a meno di 3.000 euro. Oggi, però, Alfa Romeo GTV è una delle Alfa storiche più interessanti nel panorama delle Youngtimer, riuscendo così a ritagliarsi delle quotazioni piuttosto interessanti. Le più economiche sono le 1.8 e 2.0 Twin Spark, con gli esemplari più vissuti che si trovano ancora intorno ai 3.500 euro, con esemplari già in buono stato valutati intorno ai 5.000 euro e le più pulite che superano di slancio gli 8.000 euro. Da questa cifra partono le 2.0 V6 TB con qualche lavoro da fare, così come le 2.0 JTS post-restyling. Al top troviamo, ovviamente, le 3.0 e 3.2 V6: le prime partono da circa 14.000 euro, mentre le rare 3.2 superano di slancio i 25.000 euro.

Alfa Romeo GTV: concorrenti e conclusioni

Elegante, sportiva, immediatamente riconoscibile e dotata di una guidabilità davvero ottima: queste sono le caratteristiche principali dell’Alfa Romeo GTV 916, tra le più riuscite vetture del Biscione degli anni ’90. Nonostante in quel periodo la Casa di Arese stesse affrontando grandi cambiamenti, prima tra tutti la chiusura dello storico stabilimento di Arese nel 2000 che costrinse anche GTV a “trasferirsi” a San Giorgio Canavese nella fabbrica Pininfarina della cittadina piemontese, nonché una piccola crisi di identità con le poco ispirate 145 e 155, la GTV fu una vera ventata di aria fresca. Sportiva, dotata di dettagli che richiamano il glorioso passato del Biscione ma capaci anche di guardare al futuro, la GTV 916 riuscì nonostante i suoi limiti a dare battaglia alle rivali straniere. Se infatti rispetto alle dirette concorrenti Alfa Romeo GTV risultava carente in qualità degli assemblaggi e dei materiali, abitabilità e versatilità, nonché dell’assenza di una sempre più ricercata versione a gasolio, la GTV 916 rilanciava con il suo stile unico interno ed esterno, i suoi motori carismatici e una guidabilità davvero ottima, molto superiore a quanto in tanti ricordano. Sebbene infatti le V6 fossero carenti di un necessario differenziale autobloccante meccanico, tra le curve la GTV 916 si fa apprezzare grazie ad uno sterzo preciso, ad un bel telaio e ad un bell’equilibrio tra sportività e comfort, da vera Gran Turismo.

Oggi Alfa Romeo GTV è una delle youngtimer più apprezzate, destinata ad essere sempre più apprezzata dal mercato e dagli appassionati. Oggi come ieri, poi, le concorrenti di Alfa Romeo GTV 916 sono molto agguerrite, per un panorama tra le coupé medie davvero spumeggiante. Le principali rivali di GTV sono le tedesche BMW Serie 3 Coupé E46 e Z3 Coupé, Audi TT e Mercedes CLK ed SLK, le giapponesi Toyota Celica e Honda Integra, e l’italiana FIAT Coupé.

FAQ

Quante Alfa Romeo GTV 916 sono state prodotte?

Alfa Romeo ha prodotto circa 42.501 esemplari di GTV tra il 1995 e il 2004 negli stabilimenti di Arese (fino al 2000) e San Giorgio Canavese di Pininfarina (tra il 2000 e il 2004).

Quante Alfa Romeo Spider 916 sono state prodotte?

Alfa Romeo ha prodotto circa 82.000 916 tra GTV e Spider: per la Spider su base GTV, la Casa milanese ha prodotto 39.333 esemplari tra gli stabilimenti di Arese e San Giorgio Canavese.

Quanto costa l’Alfa Romeo GTV?

Quando era nuova, Alfa Romeo GTV era offerta a circa 48.000.000 di lire per la 1.8 Twin Spark da 144 CV. Oggi, invece, le GTV più economiche partono da meno di 4.000 euro, mentre per una quattro cilindri bastano 6.000 euro per un esemplare in ottime condizioni.

Valutazioni sul veicolo per Alfa Romeo GTV

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