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Fiat 128

Fiat 128

La Fiat 128 è un'automobile italiana commercializzata a partire dal 1969, anno in cui sostituì la Fiat 1100 dopo oltre trent'anni di produzione e di successi. Si tratta della prima vettura realizzata dalla Fiat con la trazione anteriore e il motore posizionato in avanti, sistema poco usato all'epoca e divenuto standard con il trascorrere del tempo. Continua a leggere

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Fiat 128, la prima auto italiana dell'era moderna

Insieme alla trazione, grandi novità erano rappresentate dalle sospensioni a quattro ruote indipendenti e dal cambio collocato trasversalmente. Comoda, spaziosa, ottima nei lunghi viaggi come in città, la Fiat 128, oltre a riscuotere grandi risultati dal punto di vista delle vendite, nel 1970 vinse il titolo di "Auto dell'anno", dopo circa un anno dal debutto nelle concessionarie. Nel corso della sua lunga storia, la Fiat 128 è stata commercializzata con diversi tipi di carrozzeria. Inizialmente fu lanciata come berlina, disponibile sia a 2 che a 4 porte, e come "tre porte", ribattezzata in "Familiare". Le dimensioni dell'auto erano le classiche di una berlina compatta: 3,85 metri di lunghezza, 1,59 di larghezza e 1,34 di altezza, con un peso di circa 750 kg. Se dal punto di vista meccanico la Fiat 128 era particolarmente innovativa, lo stesso non poteva dirsi riguardo all'estetica: la linea ricordava altri modelli della casa torinese, non distinguendosi in nessun modo per le sue forme. Gli interni erano rivestiti in finta pelle, con un livello medio di rifiniture, ma con buone capacità di carico e spaziosi. Del suo segmento facevano parte la Ford Escort, la Opel Kadett e l'Autobianchi A111. Nel 1983 la Fiat 128 fu ritirata dal mercato italiano e da quello europeo a causa del maggior successo della Fiat Ritmo, auto appartenente alla stessa fascia, ma continuò ad essere commercializzata fino agli inizi degli anni Novanta in diverse parti del mondo.

Restyling e altre versioni

Considerando che la Fiat 128 non brillava per aspetto estetico, il gruppo del Lingotto decise, nel 1971, di affiancare alla berlina e alla "Familiare", un modello sportivo, denominato Fiat 128 Rally. A livello di telaio e di struttura, la versione Rally era identica alla berlina a due porte. Le vere differenze estetiche erano rappresentate dalla modifica del paraurti e dei fari, dalle bombature che riguardavano la carrozzeria e dalla presenza degli adesivi laterali. Gli interni furono dotati di sedili più curati, con nuovi rivestimenti e nuove forme. Il cruscotto fu arricchito con alcuni manometri, di grande impatto sportivo. Nello stesso anno uscì la Fiat 128 Sport, adattamento della berlina in versione coupé, tipologia di auto molto apprezzata negli anni Sessanta e Settanta. A differenza di quanto accaduto con la versione Rally, la Sport, pur utilizzando lo stesso pianale della berlina, però ridotto di oltre 20 centimetri, fu totalmente ridisegnata. Le forme erano erano abbastanza sportive, in linea con le auto della concorrenza, con il posteriore allungato nel tipico design da coupé. La vettura, nonostante le buone prestazioni, non ottenne il successo sperato. Nel 1975 la Fiat 128 Sport fu aggiornata, cambiando nelle forme e offrendo maggiori capacità di carico, mentre nel 1978 fu abbellita con l'introduzione di uno spoiler posteriore e di alcuni adesivi sulle fiancate. I primi facelifts della Fiat 128, escludendo i modelli Sport e Rally, arrivarono nel 1972, con un lieve miglioramento delle linee, mentre nel 1974 debuttò la versione "Special", destinata soltanto al modello con quattro porte, più innovativa sia nelle forme che sotto l'aspetto tecnologico e prestazionale, poiché fu equipaggiata con un motore più grande e più potente. Nel 1976 avvenne l'ultimo restyling, con l'introduzione di nuovi fari frontali e di interni ampiamente modificati. La Fiat 128 rappresenta un importante pezzo di storia italiana, con oltre tre milioni di unità vendute tra i vari modelli, ed è ancora presente nel mercato dell'usato, in cui sono molto richieste la versioni Rally e Sport.

Motori e prestazioni della Fiat 128

Il motore della prima versione della 128 era un quattro cilindri in linea da 1.1 litri, con trazione anteriore, cambio manuale a 4 rapporti e 55 cavalli a disposizione, i quali consentivano alle vettura torinese di toccare la velocità di 140 km/h. Il propulsore montato sulla versione Rally aveva una cilindrata maggiore, da 1.3 litri, con 67 cavalli di potenza e in grado di raggiungere i 150 km/h. La Sport Coupé era invece disponibile con entrambi i propulsori della linea 128, però potenziati. Il 1100 era in grado di sviluppare 64 cavalli, a differenza dei 55 della versione originale, mentre il 1300 erano dotato di 75 cavalli, otto in più rispetto a quelli del motore montato sulla 128 Rally. I due nuovi motori raggiungevano, rispettivamente, la velocità massima di 156 km/h e di 165 km/h. Visti gli importanti consumi di carburante, circa 10 chilometri con un litro di benzina nel ciclo urbano e poco più di 12 in autostrada, negli anni successivi furono introdotte delle modifiche ai motori della Sport, i quali mantennero comunque la stessa potenza.