Fiat 850 - comprare o vendere auto usate o nuove - AutoScout24

Fiat 850

Fiat 850

Prodotta dal 1964 al 1971, la FIAT 850 rappresenta un "tertium genus" fra le già esistenti Fiat 600 e 1100, che avevano spopolato negli anni del boom economico e della motorizzazione (non a caso, il nome stesso dell'auto altro non è che il risultato della media aritmetica fra 1100 e 600!). Anch'essa con motore a trazione posteriore, è per meccanica e carrozzeria un'evoluzione della stessa 600, rispetto alla quale, tuttavia, la 850 costituì un notevole balzo in avanti. Continua a leggere

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Fiat 850 - Colore carrozzeria

FIAT 850: l'utilitaria "raffinata" dal successo inaspettato.

Con costi di produzione limitati e una spesa contenuta per il consumatore, la 850 riuscì a registrare durante gli otto anni della sua produzione qualcosa come 2 milioni e 200.000 vendite (senza contare tutte le auto usate circolate fino ad anni recenti). Fra le migliorie più evidenti che distinguevano la carrozzeria della 850 base dalla 600, vi erano in particolare: un frontale più alto e squadrato con fari anteriori più grandi; parabrezza e finestrini posteriori più spaziosi, per consentire una visuale più ampia; portiere ridisegnate; e, soprattutto, il terzo volume - ovvero la "codina" finale, aggiunta per ragioni più estetiche che aerodinamiche. Pur mantenendo strutturalmente inalterati cella abitativa e tettuccio della 600, l'abitacolo della 850 risultava grandemente più comodo e performante, grazie all'adozione di alcuni accorgimenti nel design interno - come, ad esempio, una plancia meno ingombrante, rivestita in plastica nera anziché in lamiera. Contribuiva poi, a una migliore abitabilità della nuova vettura, anche un sistema di riscaldamento più funzionale, che non utilizzava la poco salubre aria calda proveniente dal motore, ma disponeva di un radiatore autonomo. Dal punto di vista meccanico, si scelse di mantenere il vecchio motore Fiat 100 quattro cilindri raffreddato ad acqua, già montato sulle 600, ma con testata e albero a camme ridisegnati, e cilindrata aumentata dai 767 cc agli 843 cc (da cui il nome 850). Anche il numero dei cavalli crebbe di conseguenza alla cilindrata, passando - nel 1964 - dai 29 CV della 600 ai 34 della 850 "Normale", e ai 37 del modello "Super". Accanto alla "basica" berlina - in versione Normale (alimentata con benzina normale) e Super (carburata con benzina super) -, la produzione dell'850 si è popolata nel corso degli anni dei modelli: Coupé, Spider, Familiare e Furgonata. Poco dopo l'immissione della 850 sul mercato italiano, la spagnola SEAT cominciò a produrre anch'essa una 850 - del tutto identica a quella originale. Mentre la serba Zastava usò il motore della FIAT 850 e la carrozzeria della FIAT 600 per produrre la Zastava 850.

Aneddoti e curiosità.

La FIAT 850 fu la prima macchina posseduta da Steve Jobs, che ne acquistò un modello coupé Abarth nel '71, appena patentato. Per il lancio sul mercato della 850, l'ufficio marketing della FIAT ricorse al celebre fumetto Disney Topolino: elaborò, infatti, una storia a puntate che vedeva zio Paperino, insieme agli inseparabili nipotini, dover affrontare un viaggio rocambolesco al volante della FIAT 850 per arrivare ad accendere la fiaccola olimpica alle Olimpiadi di Tokyo. Negli anni Settanta, il modello 850 Special venne utilizzato dalla Mini-Police del New Jersey come base per creare una vettura compatta per le forze di polizia americane.

FIAT 850, la seconda serie.

Il 1968 segnò un anno di svolta nella produzione della 850, che subì un restyling generale su tutta la gamma. Alla Super fu sostituita la Special, provvista di finiture più ricercate (profili cromati sulle fiancate; cornici lucide lungo il perimetro di parabrezza e lunotto; volante con corona pseudo-lignea; specchietto retrovisore interno; vano porta-oggetti vicino alla leva del cambio; ampia scelta di colori per la carrozzeria e la tappezzeria etc.). Diverse variazioni estetiche interessarono anche le versioni Spider (che si chiamò Sport Spider) e Coupé. Berline e Familiari vennero equipaggiate con il motore a 47 CV della prima Coupé del '65; mentre le nuove Spider e Coupé avanzarono a 52 cavalli. La più potente motorizzazione fece decidere di dotare tutte le versioni della 850 di freni a disco sull'avantreno. Dal 1964 in avanti, l'evoluzione delle motorizzazioni della FIAT 850 - la cui meccanica si basava in pratica sul "riciclo" di quella della 600 - ha consentito a queste vetture di toccare velocità piuttosto ragguardevoli per l'epoca. Partendo dai 120 km/h massimi raggiungibili dai 34 cavalli della Normale del '64, fino ai quasi 140 delle ultime Sportive (Spider e Coupé) con motore da 52 CV. Ad oggi, proprio i modelli sportivi dell'850 FIAT - la cui produzione ha resistito più a lungo delle altre versioni, rimanendo in listino fino al 1972 - sono in assoluto fra i modelli più ricercati sul mercato delle auto usate.

Recensioni dei veicoli Fiat 850

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5,0