Aston Martin DB9: storia e informazioni
Lancio sul mercato nel 2004
Negli anni immediatamente successivi alla fine della seconda guerra mondiale, con la sua leggendaria serie DB, la casa inglese costruttrice di auto sportive Aston Martin è diventata famosa per i suoi coupé e cabriolet esclusivi, realizzati per gran parte a mano. Tra il 1948 e il 1970 i suoi sei cilindri rappresentavano il tocco di stile per eccellenza che una casa automobilistica inglese era in grado di offrire. Diversamente ad esempio dal concorrente MG con i suoi roadster puri, Aston Martin ha puntato miratamente sui due posti in grado di combinare caratteristiche di marcia sportive con lusso e comfort. Dal 1967 i modelli V8 dalla motorizzazione più potente della serie Aston Martin DBS hanno completato il programma dei veicoli proposti di coupé 2+2 posti, che negli anni Settanta con il nome Aston Martin V8 hanno dato il cambio al modello DB iniziale. Ci sono voluti più di vent’anni per proporre nuovamente un’Aston Martin DB 7 dotata di un motore sei cilindri. Nel 1999 l’Aston Martin DB 7 con un motore di nuova progettazione è quindi riuscita a passare alla classe “top” V12. Quando era pronto il nuovo design per questa nuova generazione di auto sportive, la casa britannica ha presentato nel 2004 il modello successore Aston Martin DB 9.
Aston Martin DB 9 coupé e cabriolet
L’Aston Martin DB 9, che incarna la tradizione del Gran Turismo, è stata proposta in versione quattro posti nelle due varianti di carrozzeria coupé e cabriolet. Esternamente ricalcava molto il modello precedente Aston Martin DB 7, però con una porzione anteriore dall’effetto più ordinato, con fanali anteriori estremamente allungati a goccia e dotati di vetro trasparente e una mascherina a griglia del radiatore con griglie trasversali più larghe che conferisce una linea più dinamica. Lo stesso principio di design è stato ripreso per la configurazione della porzione di coda, che ora presenta un paraurti integrato nella carrozzeria e fanali arcuati dalla linea più morbida.
Prestazioni velocistiche dell’Aston Martin DB 9 coupé
Mentre il modello precedente Aston Martin DB 7 aveva attinto elementi strutturali fondamentali dal programma della Jaguar XJ, l’Aston Martin DB 9 circolava con un’unità di fondo di nuova concezione sviluppata interamente e autonomamente dall’Aston Martin. Si ritrova soltanto il motore del modello precedente, utilizzato già dal 1999, e in ogni caso in versione modificata. A bordo dell’Aston Martin DB 9 il propulsore V12 sviluppava inizialmente una potenza di 335 kW (456 CV). Con questo motore della classe di cilindrata di 6,0 litri, l’Aston Martin DB 9 in versione coupé compiva lo sprint da 0 a 100 km/h in 4,9 secondi e raggiungeva quindi una velocità massima di 305 km/h.
Prestazioni velocistiche dell’Aston Martin DB 9 cabriolet
Con il suo propulsore dalla potenza leggermente ridotta di 331 kW (450 CV), il coupé tradizionalmente chiamato Volante dalla casa inglese compiva lo sprint da 0 a 100 km/h in appena 5 secondi. Per questo cabriolet con capote in stoffa la ditta produttrice dichiarava una velocità massima di 300 km/h. Per entrambe le varianti coupé e cabriolet era possibile optare per un cambio manuale a sei marce o un cambio automatico a sei marce.
Lifting del 2008
In seguito ad un intervento di lifting operato nel 2008, la lunghezza dei modelli V12 è cresciuta da 4,69 metri a 4,71 metri. Per il resto la linea estetica esterna di coupé e cabriolet è rimasta pressoché invariata. In compenso l’Aston Martin DB ha ottenuto un po’ più di sportività per effetto di una modifica apportata al motore V12. La potenza arrivava ora a 350 kW (476 CV), consentendo così al coupé di compiere lo sprint da 0 a 100 km/h in 4,8 secondi. La coppia massima è migliorata da 570 Newtonmetri (Nm) a 600 Nm.