Il furgone: da auto modificata a veicolo di culto

In ambito lavorativo, soprattutto in logistica e trasporti, uno dei veicoli più utilizzati è senza dubbio il furgone. Il termine "furgone" ha un'etimologia incerta. Alcuni studiosi sostengono che derivi dalla versione francese della parola, "fourgon"; altri, prendendo in considerazione la traduzione inglese del termine, ovvero "van", lo indicano come diminutivo di "caravan", cioè carovana.

Caratteristiche e nascita dei furgoni

Un furgone è un tipo di veicolo stradale utilizzato per il trasporto di merci o persone. A seconda del modello, esso può essere più grande o più piccolo di un camion o SUV e più grande di una macchina comune. I furgoni più piccoli, i microvan, sono utilizzati per il trasporto di una limitata quantità di merce o un ridotto numero di persone.

 

I furgoni più grandi con posti passeggeri sono utilizzati per scopi istituzionali, come il trasporto di studenti. I furgoni più grandi con solo i sedili anteriori hanno spesso fini commerciali, per trasportare merci e attrezzature. Alcuni furgoni sono appositamente attrezzati per essere utilizzati dalle emittenti televisive come studi mobili. Anche i servizi postali e i corrieri utilizzano furgoni di grandi dimensioni per consegnare i pacchi, in special modo quelli troppo voluminosi per essere trasportati da un postino in moto o in auto.

 

I primi prototipi di furgone risalgono alla metà dell'Ottocento, anche se un primo modello era stato sviluppato già nel 1829. Il primo furgone vero e proprio, invece, viene considerato il Volkswagen Transporter T1, prodotto nel 1949.

 

I primi furgoni americani furono creati come rivisitazione più compatta del Volkswagen Type 2. Nonostante il furgone, com'è conosciuto oggi, venga spesso indicato come van in tutto il mondo, tra le due versioni esiste una differenza: il van, infatti, altro non è che una semplice autovettura modificata per il trasporto di merci, mentre il furgone vero è proprio nasce ed è progettato appositamente per tale scopo.

 

Parlando di specifiche tecniche e meccaniche, i furgoni prevedono quattro ruote appoggiate su due soli assi, con l'asse posteriore che può avere una coppia di ruote singole o gemellate. Le merci vengono caricate sul vano posteriore, che può montare un'apertura o a cerniera, come le classiche automobili, o più recentemente con doppia portiera. In alcuni modelli sono presenti anche delle porte scorrevoli, montate sulla parte laterale del vano di carico.

Breve panoramica delle case che producono furgoni

I brand che producono furgoni sono innumerevoli e, principalmente, sono rappresentati da case automobilistiche che realizzano anche altri tipi di veicoli.

 

In ambito nazionale abbiamo innanzitutto la FIAT, poi l'Iveco e, in passato, Alfa Romeo e Lancia. Sono presenti, nel mercato tedesco, la Mercedes-Benz, la Volkswagen e l'Opel. In ambito francese si possono trovare dei furgoni della Renault, della Citroën e della Peugeot. Da annotare anche la Ford e la Nissan.

 

Andando indietro nel tempo, nel 1984 fece la sua comparsa anche Talbot con il modello Express, che però non è più commercializzato dal 1992. È stato sostituito dal Peugeot Boxer, che ha decretato la fine del marchio francese dopo oltre 90 anni.

I modelli più noti di furgone

I modelli di furgone, passati e attuali, sono numerosi. Da un punto di vista storico, non si può non parlare del già citato Volkswagen Transporter T1. Nato da un'idea di Ben Pon già nel 1947, fu prodotto solo nel 1950 per via di problemi progettuali e strutturali. Il modello inizialmente montava un motore da 4 cilindri con volume pari a 1.131 cm3, con 25 cv di potenza.

 

Il modello successivo fu il Transporter T2 Bay, che vide modifiche sostanziali sia nella meccanica sia nella carrozzeria. I braccetti delle sospensioni anteriori furono modificati per poter fornire una maggiore tenuta di strada, mentre i freni furono sostituiti con dei modelli a disco. Già con questa versione si intraprese la filosofia di implementare un sempre maggiore spazio per il vano di carico. Per i modelli ancora presenti sul mercato, un esempio importante è il Fiat Ducato.

 

Nato nel 1981 e rilasciato in tre serie (con l'ultimo restyling nel 2014), questo furgone è stato probabilmente il modello italiano più famoso e venduto. Il primo modello fu rilasciato in versione pick-up con cassone e camioncino, con motori che spaziavano da un 1.8 a benzina con potenza 69 cv a un 2.5 TD a 95 cv.

 

L'ultima serie è invece disponibile con motori che vanno dal 2.0 Multijet a 115 cv fino al 3.0 Multijet con 177 cv. Presente anche una versione Natural Power con 3.000 cm3 di cilindrata e 140 cv.

 

Furgoni simili, che hanno ricalcato la falsa riga del Ducato, sono il Citroën Jumper e il Peugeot Boxer. Il primo, nato nel 1994, ha raggiunto nel 2014 la terza serie con motori 2.2 HDi da 100 e 120 cv e 3.0 HDi da 157 cv. Il secondo, nato anch'esso nel 1994, monta un motore Ford da 2.2 HDi o un 3.0 HDi di casa Fiat.

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