Rapporto prezzo/offerta
Attualmente, i veicoli immatricolati per la prima volta nel 2012 offrono il miglior rapporto tra prezzo e offerta: in media 8.900 € con 12 annunci disponibili.
Qui trovi una panoramica generale dell’auto Volkswagen Sharan in sintesi inclusi i dati relativi alle caratteristiche principali, alla motorizzazione, all’equipaggiamento e altre informazioni utili relative al modello dell’auto. Leggi di più




















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Dati aggiornati al 31/10/2026
Attualmente, i veicoli immatricolati per la prima volta nel 2012 offrono il miglior rapporto tra prezzo e offerta: in media 8.900 € con 12 annunci disponibili.
I veicoli immatricolati nel 2012 contano il maggior numero di annunci: 12 su AutoScout24.
| Prima immatricolazione | Prezzo medio | Offerte |
|---|---|---|
| 2019 | 23.984 € | |
| 2018 | 20.699 € | |
| 2017 | 16.000 € | |
| 2016 | 13.565 € | |
| 2015 | 11.000 € | |
| 2014 | 13.700 € | |
| 2013 | Nessun dato | 0 offerte |
| 2012 | 8.900 € | |
| 2011 | 8.900 € | |
Grande, quasi illimitata, la possibilità di variare l’abitabilità della prima Volkswagen Sharan: 7 i posti disponibili, amplia la superficie vetrata e proverbiale il comfort di guida. Fino al 2006, Sharan, Alhambra e Galaxy hanno così avuto modo di offrire una sempre valida alternativa dello stesso veicolo, prima che Ford procedesse sulla sua strada dal 2007 in avanti con la Galaxy II realizzata non più in Portogallo ma in Belgio, a Genk.
Scopriamo allora dimensioni, interni, motori, prezzi e concorrenti di Volkswagen Sharan.
Le dimensioni della Volkswagen Sharan sono:
Le dimensioni della Volkswagen Sharan qui indicate si riferiscono alla versione introdotta nel 2010, con proporzioni mantenute anche dal successivo restyling del 2015 che ha condotto questo modello alla fine della sua carriera. Sembra a prima vista più grande la prima Volkswagen Sharan, le cui dimensioni sono di 4,62 metri in lunghezza, 1,81 metri in larghezza e 1,73 metri in altezza. Rispetto a quest’ultima, un ottimo esempio di monovolume dalle linee assolutamente morbide e poco incisive, la seconda Sharan del 2010 incontra un design da vero minivan o MPV (multi purpose vehicle) che dir si voglia, solitamente più squadrato e caratterizzato dalla presenza delle porte scorrevoli sulla seconda fila. Scontratosi con l’esplosione del fenomeno SUV, i favori del pubblico si sono spostati gradualmente verso modelli come la Tiguan e la Tiguan Allspace, con quest’ultima dal carattere più incisivo e capace di ospitare 7 passeggeri. Idealmente, il design della Volkswagen Sharan è stato poi trasferito sull’attuale Touran, l’ultimo dei monovolume rimasto nella gamma del costruttore di Wolfsburg.
La seconda generazione della Sharan, è maturata anche dal punto di vista delle tecnologie applicate agli esterni. Un esempio sono i nuovi fari bi-Xeno in grado di orientarsi in marcia seguendo il movimento dello sterzo. Anche le porte posteriori scorrevoli sono state adottate per facilitare la salita e la discesa dei passeggeri sia della seconda sia della terza fila. Per concludere con le dimensioni della Volkswagen Sharan, il bagagliaio di quest’ultima è passato dagli iniziali 256 litri (con terza fila in posizione) a 2.610 litri a 300 litri e 2.430 litri, complice l’allungamento della vettura e la ridisposizione degli ingombri interni. La versione restyling del 2015 permetteva, ad esempio, di ottenere 1.339 litri rimuovendo la terza fila, o di optare per la versione 6 posti con braccioli dedicati anche agli occupanti della seconda fila. Nella versione 7 posti, infine, il sistema Easy Fold permette di ottenere un piano completamente piatto senza smontare i sedili.
Gli interni della Volkswagen Sharan sono stati studiati e messi a punto, fin dal principio, per offrire il massimo del comfort agli occupanti. La disposizione dei comandi sulla plancia si è contraddistinta per una razionalità di fondo sinonimo di buona qualità costruttiva, comune alle Volkswagen dell’epoca, ma l’occhio degli ingegneri si concentrò più che altro sulla versatilità delle sedute. Completamente ribaltabili, le sedute dei tre sedili posteriori possono diventare un tavolino d’appoggio per chi siede nella terza fila, giusto per fare un esempio. Davvero ampia la superficie vetrata, tratto caratteristico sia degli esterni sia degli interni della Volkswagen Sharan prima serie.
Con l’arrivo della seconda generazione, la Sharan fa un passo in avanti più che altro dal punto di vista tecnologico, senza rinunciare al comfort che è insito nel suo DNA. Prima differenza fondamentale già descritta negli esterni è la variazione nell’accesso alla seconda e terza fila, che viene reso più agevole con le portiere scorrevoli, oggi utilizzate solo più sui minivan. Osservando gli interni di una Volkswagen Sharan seconda serie, specie per quelle prodotte dal 2015 al 2020, l’abitacolo offre di serie l’aria condizionata con bocchette e regolazioni dedicate anche agli occupanti della seconda fila, la regolazione elettrica a 12 vie per il sedile del conducente, le reti fermabagagli per meglio gestire i carichi nel bagagliaio, il volante multifunzione in pelle già ricco di tasti e lo schermo centrale, fino a una diagonale di 6,5”, sul quale visualizzare le mappe del navigatore, le immagini riprese dalla telecamera posteriore in fase di parcheggio o, altresì, la connessione bluetooth con il telefono con indicate le ultime chiamate e i numeri della rubrica, antesignano dell’attuale mirroring con Apple CarPlay e Android Auto.
La gamma motori della Volkswagen Sharan si è evoluta dagli iniziali motori benzina, manuali e automatici, con potenze da 116 ai 174 CV del 2.8, con l’esclusiva versione V6 da 205 CV, oggi introvabile, basata sul 2.8 benzina 6 cilindri che è stata presente nei listini della prima generazione dal 2000 al 2006. D’altro canto, fin dagli esordi le motorizzazioni 1.9 TDI da 90 a 130 CV poi diventati 140 con l’esordio del 2 litri hanno costituito buona parte delle vendite di questa vettura pensata per ottimizzare i consumi sulle lunghe distanze.
La gamma motori della Volkswagen Sharan della seconda generazione si basa sull’unica motorizzazione benzina 1.4 TSI (turbo benzina) da 150 con cambio manuale e sulla seconda generazione dei motori Diesel 2.0 TDI con potenze da 150 CV a 184 CV e con la scelta, esclusa per la motorizzazione più potente, tra cambio manuale a 6 rapporti e automatico DSG a 6 rapporti.
Benzina
Diesel
I prezzi della Volkswagen Sharan si sono differenziati tra la prima e la seconda generazione. Con la prima generazione, i prezzi sono convertiti dalle lire dei primi anni sul mercato agli euro, si è passati da circa 22.000 euro a 39.692 euro della Sharan V6 2.8 benzina da 204 CV che è rimasta una mosca bianca nella gamma del monovolume tedesco. Aggiornati i listini prezzi con il passaggio alla seconda generazione: i motori benzina 1.4 TSI nei vari allestimenti (Comfortline e Trendline) hanno coperto un range di prezzi tra 31.200 euro e 36.711 euro. I motori Diesel 2.0 TDI, associati talvolta al cambio automatico DSG, partivano da 37.100 euro fino ai 54.450 euro della 2.0 TDI 177 CV SCR DSG 4Motion Executive BlueMotion Tech.
Sul mercato delle auto usate si trovano diversi esemplari di Volkswagen Sharan. I prezzi della Volkswagen Sharan usate partono da circa 2.300 euro per un esemplare 1.9 Diesel del 2002 con 282.000 km all’attivo. Per un esemplare più recente, del 2020, una Sharan con la motorizzazione 2.0 TDI con cambio automatico DSG da 150 CV costa 49.570 euro con 5.100 km all’attivo. Gli esemplari prodotti dal 2015 al 2020, quindi con l’ultimo restyling ricco di dotazioni tecnologiche più al passo coi tempi, partono da prezzi superiori ai 30.000 euro.
La Volkswagen Sharan si è presentata sul mercato nel 1995 sfruttando la popolarità delle monovolume grazie a un progetto congiunto con Seat e Ford. Nascono così la Sharan, l’Alhambra e la prima Galaxy, veicoli decisamente simili pur essendo valevoli allo stesso modo dal punto di vista dell’abitabilità. Dal 2000 in avanti, soprattutto Ford inizia a prendere una sua strada che la porterà a rivedere il progetto con la seconda serie. Da quel punto in avanti Seat Alhambra e Volkswagen Sharan condividono tutto o quasi fino all’uscita dal mercato che avviene tra 2020 e 2021. La seconda generazione della Volkswagen Sharan rinuncia alle tante motorizzazioni presenti sulla prima, offrendo la singola versione turbo benzina 1.4 TSI da 150 CV e le 2.0 TDI con potenze da 140 a 184 CV, anche con la trazione integrale. Rispetto al monovolume “originale”, le forme e la funzionalità del veicolo si evolvono verso il minivan o MPV rappresentato dalla seconda generazione, introdotta nel 2010. Cresce il carattere premium del veicolo, con ottime dotazioni di serie sia per quanto riguarda il comfort a bordo (un esempio è la configurazione a 6 posti) sia dal punto di vista della sicurezza attiva.
Le concorrenti della Volkswagen Sharan sono state, oltre all’Alhambra e alla Galaxy di cui sopra, le tante monovolume presenti sul mercato a metà degli anni ‘90, come la Chrysler Voyager, la Citroen Evasion poi sostituita dalla C8, la Peugeot 806 poi 807, la Fiat Ulysse, la Lancia Z poi Phedra e Voyager, restyling dell’omonimo monovolume/minivan della Chrysler prodotta dal 2011 al 2014 dopo la nascita di FCA.
I prezzi della Volkswagen Sharan partivano da circa 22.000 euro fino ai circa 39.700 euro della Sharan con il motore 2.8 V6 benzina. La seconda generazione ha prezzi compresi tra 31.200 e 54.450 euro.
Al momento la nuova Sharan non è prevista. Uscita dal mercato nel 2020, gli interessi della Marca tedesca si stanno concentrando sull’elettrificazione di altri modelli della gamma ID.





