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Fiat Argenta

Fiat Argenta

Nata nel maggio 1981 negli stabilimenti di Zastava di Kragujevac e destinata ad essere l'erede della vecchia 132, Fiat Argenta è l'ultima berlina della casa torinese, progettata con meccanica a trazione posteriore e motore posizionato nella parte anteriore. Erano gli anni in cui la ricerca in casa Fiat era principalmente incentrata verso la progettazione di una vettura del segmento B che sarà destinata ad uno dei più grandi successi internazionali per il brand piemontese: la Fiat Uno. Continua a leggere

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Fiat Argenta: la berlina con gli accessori di una fuoriclasse.

In un periodo in cui tutte le risorse erano destinate ad un progetto così innovativo, l'erede della 132 nacque con poche novità rispetto al precedente modello. In realtà nella Fiat Argenta il pianale, l'abitacolo e le giroporte subiscono solo un profondo restyling rispetto a quelle presenti nella 132, mentre invece frontale e coda vengono completamente ridisegnati, divenendo più bassi e stondati. Fari posteriori molto ampi, paraurti massicci e fascioni laterali in plastica completano il nuovo look esterno della Fiat Argenta. Gli interni vengono completamente ridisegnati, ed il rivestimento dei sedili viene notevolmente migliorato rispetto alla precedente versione. L'abitacolo si presenta così più spazioso e confortevole di quello offerto dalla 132. Arricchita di accessori come il servosterzo ed il check panel previsto nella versione 2000 i.e. come dotazione di serie, la vettura stenta a decollare sul mercato. Nel 1983 la casa piemontese decide di sottoporre nuovamente l'auto ad un restyling, sostituendo il paraurti in plastica con uno semilucido senza cornici cromate. Anche le fasce paracolpi laterali divengono lucide e la mascherina anteriore viene ridisegnata con una diversa e più moderna grigliatura. Il nuovo logo a cinque barre oblique viene inserito all'interno della mascherina. I nuovi modelli vedono anche l'esordio in casa Fiat del motore turbodiesel. La berlina si stacca così esteticamente dalla 132 ed inizia il suo lungo percorso sul mercato, tutt'oggi molto fiorente nel settore usato. Il cammino prosegue fino al 1985, anno in cui la Fiat Argenta viene sostituita nella produzione dalla Croma.

Fiat Argenta: motorizzazioni per tutte le esigenze.

La berlina 5 posti, che deve il suo nome ad Argenta Campello (figlia di Maria Sole Agnelli) è stata prodotta in numerose versioni, tutte con cambio automatico. All'inizio fu costruita ed immessa sul mercato in tre varianti, di cui due benzina ed una diesel. In seguito al restyling avvenuto nel 1983, la versione 1600 con i suoi 1585 cm³ viene sostituita dal modello 100, che mantiene le stesse caratteristiche del motore. Anche la versione 2000 i.e. si trasforma nella nuova 120 i.e., mentre la 2500 Diesel diventa il modello D. Alle tre vetture inizialmente progettate vanno ad aggiungersi il modello 110, una versione 2 litri a carburatore destinata al mercato estero e la Turbo D, prima berlina in assoluto che in casa Fiat viene dotata di motore a gasolio turbocompresso, che contribuì alla notevole riduzione di consumi. L'anno successivo (1984) viene immessa sul mercato anche la versione SX (VX per il mercato estero) equipaggiata con un 4 cilindri bialbero da 1995 cm³ con compressore volumetrico ed una potenza massima di 135 CV.

Fiat Argenta: vettura di classe con motore indistruttibile.

Nonostante tutti gli sforzi in quegli anni fossero rivolti verso la progettazione della Fiat Uno, una vettura destinata a segnare un passaggio importante per la casa automobilistia torinese, anche Argenta occupò un ruolo importante in quel periodo. Il mercato nazionale ed internazionale accolse con entusiasmo l'erede della ormai sorpassata 132. La costanza e l'impegno messo da Fiat hanno permesso di ottenere una berlina tre volumi di classe medio alta dotata di molti accessori a quel tempo ancora poco presenti in vetture della stessa classe. Anche l'estetica fu molto migliorata, in seguito a due importanti restyling che la videro protagonista nel 1983 e nel 1984. Gli interventi hanno riguardato solo la parte della carrozzeria, perché il motore utilizzato nella prima versione si è rivelato una scelta vincente. Un motore in grado di offrire affidabilità, massime prestazioni e sicurezza, come dimostrato dalle numerose vetture modello Argenta che si possono trovare ancora oggi nel mercato dell'usato.