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Fiat Freemont

Fiat Freemont

Il primo SUV Fiat nato dalla fusione con Chrysler

La Fiat Freemont è stato il primo SUV a portare il logo della Casa torinese nel vecchio continente ma la sua origine è da ritrovare nelle forme della Dodge Journey (Marchio assente in Europa dal 2010), modello che sostituì grazie all’ingresso di capitale di Fiat nell’americana Chrysler. Primo frutto dell’alleanza Fiat-Chrysler che sfocierà, nel 2014, nella creazione di FCA, la Fiat Freemont sostituì inoltre sul mercato la Fiat Ulysse e venne presentata al Salone di Ginevra 2011 e prodotta nello stabilimento messicano di Toluca de Lerdo. Continua a leggere

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Carrozzeria

Colore carrozzeria

Fiat Freemont: com’è fatta, pro e contro

La Fiat Freemont rappresentava l’idea di SUV del segmento D: lunga 4,91 metri, larga 1,88 metri e alta 1,72 metri, offriva un passo di 2,89 metri, utile a ospitare fino a sette passeggeri, grazie alla terza fila di sedili permanente, e un buon numero di bagagli nel caso in cui quest’ultima venga abbattuta. Per adattarla ai “gusti” del mercato europeo, Fiat Freemont venne aggiornata non solo esteticamente, come vedremo a breve, bensì a livello di assetto e con l’introduzione di motori Diesel più parchi nei consumi e adatti al consumatore medio europeo. Proprio dalla Dodge Journey deriva gran parte dell’aspetto estetico, esterno e interno, così da abbattere i costi di realizzazione, di Fiat Freemont. Con il cambio di nome, e con l’arrivo del logo Fiat sulla carrozzeria, venne rivisto l’aspetto esteriore, pur mantenendo tratti caratteristici come i gruppi ottici squadrati e la mascherina, non più a croce e con il nuovo logo Fiat che spicca al centro, mentre al posteriore i gruppi ottici vennero dotati di tecnologia a LED ma è soprattutto dentro che vennero adottati i maggiori cambiamenti, così da adattarsi ai gusti del pubblico europeo. Cerchi in lega, di serie, con misura di partenza di 17”. Rispetto allo stile spartano ed economico della Dodge, per Freemont Fiat scelse materiali soffici al tatto e plastiche dure al tatto ma ben assemblate. Variati anche i pannelli porta, per cui vale lo stesso discorso, mentre già dalla versione d’ingresso si è puntato sull’infotainment con schermo touchscreen da 8,4”. Buona anche la ricerca di dettagli in grado di aumentare il comfort dei passeggeri, a partire dal clima trizona di serie e gli agganci Isofix. Piuttosto buona la capacità del bagagliaio, con 136 litri di capacità minima, in presenza della terza fila, fino a un massimo di 1.461 litri con seconda e terza fila abbattuta. Lo spazio è sicuramente uno dei punti forti di questo modello che ha inaugurato la “moda” dei SUV anche dalle parti del Lingotto, prima della grande trasformazione che ha permesso a Jeep di rilevare il testimone in questo fortunato segmento. Tra i SUV di segmento D, categoria esplosa negli ultimi anni, Fiat Freemont trova la concorrenza di Peugeot 5008 prima serie, Renault Espace, Citroen Grand C4 Picasso e Volkswagen Sharan, tutte dotate di terza fila di sedili sebbene più corte in lunghezza. Più lunga la sola Ford Galaxy.

Fiat Freemont: allestimenti, motori e prezzi

Fiat Freemont è stata commercializzata negli allestimenti Urban, Lounge, Cross più altre versioni speciali come la Black Code e la Park Avenue. A livello di dotazioni, a prescindere dall’allestimento Fiat Freemont offre di serie: 7 posti con terza fila, clima trizona automatico, computer di bordo con cruise control, Keyless entry, presa USB/AUX, 6 airbag, fendinebbia, agganci Isofix e sistemi di sicurezza come l’ESC per le versioni a cambio manuale, la tecnologia ERM anti ribaltamento e il TPMS (sensore pressione pneumatici). Già a partire dalla Fiat Freemont in allestimento Urban, il primo dei tre disponibili, l’equipaggiamento si arricchisce di Bluetooth, Radio cd/MP3 touch screen con schermo da 8,4” con lettore DVD, vetri posteriori oscurati, retrovisori ripiegabili elettricamente, accensione automatica dei fari, sensori di parcheggio posteriori, rivestimento volante e pomello del cambio in pelle, regolazione elettrica sedile del guidatore a 6 vie, cerchi in lega da 17”. L’allestimento Lounge, in aggiunta a Urban, propone navigatore satellitare abbinato allo schermo da 8,4”, impianto audio premium con subwoofer, telecamera posteriore, sedili in pelle riscaldabili, maniglie porte cromate e, non ultimi, cerchi da 19” bruniti. L’allestimento top di gamma, Cross, aggiunge infine interni in pelle nera con cuciture dedicate color Ardesia, cornici nere per i gruppi ottici sia anteriori sia posteriori, minigonne laterali e barre al tetto cromate, cerchi a 5 razze Hyper Black da 19” e vernice metallizzata. I motori di Fiat Freemont vennero divisi tra il potente, ma assetato, benzina 3.6 V6 da 280 CV, derivato dalla Dodge Journey, e i più parchi Multijet Diesel che coprirono diversi livelli di potenze durante la commercializzazione del modello per il mercato europeo. Disponibili sia cambi manuali sia automatici sempre a sei rapporti, così come la trazione è integrale permanente sui motori benzina e disponibile sia anteriore sia 4x4 sulla motorizzazione Diesel più potente.

Benzina

  • 3.6 V6 4x4 cambio automatico, trazione integrale

Diesel

  • 2.0 Multijet 140 CV, trazione anteriore
  • 2.0 Multijet 170 CV, trazione anteriore
  • 2.0 Multijet 170 CV, trazione integrale
I consumi dichiarati per il 3.6 benzina con sei cilindri a V sono di 11,3 l/100 km nel misto mentre quest’ultimi calano se si prendono in considerazione i motori a gasolio, specie dopo l’introduzione del 2.0 Multijet da 140 CV: 6,4 l/100 km per l’unità più parca, stesso valore per il 2.0 da 170 CV a trazione anteriore. 7,3 l/100 km il consumo dichiarato per il 2.0 Multijet 170 CV nella versione a trazione integrale. Non essendo più in commercio da diversi anni, la Fiat Freemont di seconda mano è presente su Autoscout24 con prezzi che partono da circa 6.000 euro.

Fiat Freemont: conclusioni

Pur anticipando di alcuni anni l’esplosione di SUV e crossover, ormai disponibili in diverse tipologie di segmenti, Fiat Freemont ha sicuramente beneficiato dell’alleanza Fiat-Chrysler, prima che questa sfociasse nella nascita di FCA, potendo così ereditare parte della meccanica e buona parte dello stile, se non tutto, dalla Dodge Journey. Pur nel tentativo di adattare la vettura ai gusti del pubblico europeo, le vendite non furono così premianti dal punto di vista numerico. Penalizzante la scelta della motorizzazione benzina con l’obsoleto V6, sicuramente non parco nei consumi, mentre fu indovinata la scelta di puntare su motorizzazioni Diesel, specie nella versione da 140 CV con trazione anteriore. Proprio dopo la nascita di FCA, e con la crescita incontrastata di Jeep sui mercati globali, parallela alla volontà di Fiat di puntare su modelli più piccoli, Freemont non ha avuto un’erede vera e propria all’interno della galassia Fiat passando così il testimone, nel suo segmento, a Jeep, con il modello Cherokee. Se rimane comunque buona la sua versatilità in termini di spazio, con la terza fila sempre di serie, non si può certo parlare di peso piuma per Freemont, altro fattore che penalizza i consumi, specie in presenza dell’assetato motore V6 Pentastar, omologato Euro 5 al pari delle motorizzazioni a gasolio. Buona l’offerta sul mercato dell’usato con prezzi di partenza competitivi.

Recensioni dei veicoli Fiat Freemont

21 Recensioni

4,8