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Skoda Yeti

Il primo Crossover del Marchio ceco

Parlando della Skoda Yeti, la sua origine, come può capitare nel mondo dell’auto, va fatta risalire a ben prima della sua introduzione sul mercato. Era il 2005 e la concept “Yeti” arrivò al Salone di Francoforte in anticipo sui tempi. Nel 2009 Skoda presentò la sua prima idea di crossover a Ginevra; da quel momento Yeti ha riscosso un buon successo e ha lasciato il testimone a Karoq, completamente un altro modello, solo a 2017 inoltrato. Continua a leggere

Modelli alternativi

Skoda Yeti: com’è fatta, pro e contro

Pur condividendo la piattaforma con altri modelli del colosso tedesco, Skoda Yeti è riuscita a distinguersi grazie a un design piuttosto squadrato ma in grado di offrire buona versatilità in termini di spazio e compattezza: la Yeti è lunga 4,22 metri, larga 1,79 metri e alta 1,79, dato in contrasto con parte della concorrenza. Il passo, di 2,58 metri, così come la possibilità di abbattere le poltrone posteriori, scorrevoli, anche singolarmente (e ripiegare a libro il sedile del passeggero anteriore, optional a pagamento), ha reso Skoda Yeti molto gradita alle famiglie in cerca di spazio per caricare figli e bagagli, nonostante le dimensioni siano rimaste nel pieno del segmento C.

Parlando del design degli esterni, è chiaro il filo logico che i design Skoda hanno voluto mantenere con ciò che si era già visto su Skoda Roomster, introdotta nel 2006. Proprio quest’ultima ha ispirato sia le linee del frontale sia il tipico posteriore da furgonetta, con un’ampia superficie vetrata ma la differenza, sostanziale, della presenza delle porte ad apertura classica rispetto a quella scorrevole della Roomster. La presenza delle barre al tetto ha poi donato un look votato all’avventura mentre il restyling del 2013 ha introdotto alcune novità che, già in quegli anni, stavano diventando preponderanti anche nel segmento dei SUV e dei crossover: ne sono un esempio i fari diurni a LED abbinati a più classici bi-xeno per le luci anabbaglianti e abbaglianti, così come si è avvicinata agli altri modelli della Casa ceca la mascherina frontale con listelli neri disposti verticalmente abbandonando poi la simpatica coppia di fari circolari per adottare uno stile più serioso con luci a disposizione orizzontale spostate più in basso.

Nuove, per il modello commercializzato dal 2013 al 2017, le luci a LED a forma di C nel posteriore, poi riprese anche dalla sua erede, Karoq. Nella versione Outdoor post restyling sicuramente degna di nota la presenza di rinforzi in plastica proprio per donarle un look più votato all’off-road. Il tutto, luci a parte, senza aver stravolto l’estetica originale pur introducendo questa nuova e apprezzata versione; ne è testimonianza la forma dei montanti centrali, di colore nero, così da rappresentare in vista laterale un tutt’uno con la superficie vetrata. L’abitacolo ha invece ripreso fedelmente, sia prima sia dopo il restyling, le forme e i contenuti di altri modelli della Casa ceca. A partire dal volante, contraddistinto dal logo nero lucido disposto al centro, così come dalla parte centrale della plancia, contraddistinta dalla presenza, di serie, della radio Swing con schermo monocromatico. A disposizione il sistema di navigazione Amundsen con schermo da 5” o il più equipaggiato Columbus con schermo da 6,5” e comandi vocali. Tornando al discorso spazio, Skoda Yeti dichiara una buona capacità minima di 405 litri, più alta rispetto ad alcune concorrenti dirette, e massima di 1.580 litri. Tanti anche i piccoli vani per aumentare lo spazio utile disponibile al caricamento di piccoli oggetti. Molto buona la soglia di carico, pur considerando l’altezza della carrozzeria: appena 71 centimetri.

In un segmento che si sarebbe poi espanso a dismisura, specie negli anni seguenti, Skoda Yeti trovava la concorrenza in Dacia Duster, Fiat Sedici, Volkswagen Tiguan, Ford Kuga, Audi Q3, SEAT Altea e le giapponesi Mitsubishi ASX e Nissan Qashqai.

Skoda Yeti: allestimenti, motori e prezzi

Skoda Yeti è stata commercializzata, dal 2009 al 2017, negli allestimenti Active, Adventure, Experience, Ambition, Elegance, Easy e nella variante GreenTec. Al lancio commerciale Skoda Yeti proponeva motori sia Diesel sia benzina: per quest’ultimi l’offerta consisteva nei due turbo TSI con cilindrate 1.2 e 1.8 rispettivamente di 105 e 160 CV, mentre per quanto riguarda l’offerta di motorizzazioni a gasolio tre i motori 2.0 TDI disponibili già nel 2009: potenze di 110, 140 e 170 CV. Fa la sua comparsa, nel 2010, un anno dopo il lancio, un ulteriore motore benzina, il 1.4 TSI da 122 CV, contemporaneamente all’introduzione del 1.6 TDI da 105 CV. Altre novità giungono nel 2014, a cavallo dell’introduzione del restyling di metà carriera: oltre alle modifiche estetiche di cui sopra sotto il cofano spariscono tutti i propulsori da 140 CV a favore del, per i motori a benzina, 1.2 TSI da 110 CV e, per i Diesel, si dice addio al 1.6 TDI un anno prima del pensionamento definitivo, nel 2016. Disponibile per Skoda Yeti sia la trazione anteriore sia la trazione integrale, quest’ultima in condivisione con Skoda Octavia 4x4, per i motori 2.0 TDI da 140 e 170 CV e per il benzina 1.8 da 160 CV. Stesso discorso per i cambi: disponibili sia manuali sia il valido DSG abbinato a determinate motorizzazioni. I consumi dichiarati per i motori TSI benzina partono dai 6,4 l/100 km per il 1.2 da 105 CV e 8 l/100 km per il 1.8 da 160 CV. Il 1.4 TSI introdotto successivamente dichiara 6,8 l/100 km. Per i 2.0 TDI, consumi rispettivamente di 5,4 l/100 km (110 CV), 5,1 l/100 km (140 CV) e 6,3 l/100 km (170 CV). Il 1.6 TDI da 105 CV introdotto poco dopo il lancio dichiara 5 l/100 km. I prezzi della Skoda Yeti d’occasione sul sito di Autoscout24 partono da circa 9.000 euro. Per quanto riguarda i prezzi delle altre Freemont usate, ulteriori informazioni sono disponibili sul sito di AutoScout24.

Skoda Yeti: conclusioni

Skoda Yeti è riuscita a giocarsi, bene, le sue carte nel corso di quasi dieci anni di carriera. Con le sue forme squadrate ha creato una nicchia nel suo segmento, già anticipata da alcune concorrenti, trovando il favore del pubblico. A Yeti va riconosciuta una capacità del bagagliaio e in generale dello spazio molto buona, grazie soprattutto alla versatilità di sedili e ampia disponibilità di vani porta oggetti. Disponibile anche, fin dalle origini, con la trazione integrale, tanto che nel 2014 è stata introdotta una versione votata, più esteticamente, all’off-road, la Yeti Outdoor, sfruttando, anche esteticamente, la valida trazione 4x4 ereditata da altri modelli come la Octavia Scout. L’altro lato della medaglia, la Yeti Style, si è invece ben distinta anche in ambito urbano anticipando di fatto l’esplosione del segmento di SUV e crossover che sempre più caratterizza le nostre città. A farle difetto la mancanza, sarebbero infatti arrivati tra le generaliste solo successivamente, tutta una serie di ADAS, o sistemi di assistenza alla guida, che oggi sono la norma su molti modelli del segmento. Non troppo corta la lista optional, così da incrementare il prezzo, come il sistema di parcheggio automatico.

Recensioni dei veicoli Skoda Yeti

52 Recensioni

4,6