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La Lancia Delta trae beneficio dal suo passato di campione mondiale di rally

In genere le case produttrici di auto compatte molto impegnate nel settore delle auto da competizione non incentivano eccessivamente la vendita dei modelli destinati alla circolazione su strada. Questo non vale però per la casa italiana Lancia che, dopo la presentazione della sua berlina compatta Lancia Delta avvenuta nel 1979, si dimostra decisamente in controtendenza. In questo stesso anno Lancia svolgeva ancora all’interno del Gruppo Fiat il ruolo di “titolare” dei modelli sportivi, che successivamente passerà esclusivamente e definitivamente all’Alfa Romeo. Fino all’inizio degli anni Novanta l’èquipe responsabile per le auto da competizione Lancia, con i successi ottenuti nel settore del rally con la Delta, aveva però contribuito in misura determinante a richiamare su questo modello l’attenzione degli acquirenti orientati soprattutto alla sportività. Lancia ha tratto beneficio dai successi ottenuti da questa macchina nelle competizioni inserendo in programma auto sportive in versione destinata alla circolazione su strada, quali ad esempio la Lancia Delta Integrale ed Evoluzione o la Delta HF a trazione integrale e una versione turbo a trazione anteriore. Dopo la seconda generazione, concepita piuttosto come auto familiare, Lancia ha riproposto nel 2009 la Delta in una versione di berlina completamente rinnovata, orientata a ispirare uno stile di vita particolare.


Prima generazione della Lancia Delta (1979-1993)

I primi modelli della Lancia Delta sono stati lanciati sul mercato nel 1979 in versione berline cinque porte con coda spiovente. Il design portava la firma dello stilista italiano Giorgio Giugiaro che, oltre alla VW Golf, aveva disegnato anche altri modelli “leggenda” quali l’Alfa Romeo Giulia o alcune auto sportive come la prima Maserati Quattroporte. La piattaforma di costruzione era la stessa della Fiat Ritmo. Ai modelli di base dalla potenza rispettivamente di 55 kW (75 CV) e 63 kW (85 CV), tre anni dopo il lancio sul mercato sono seguiti i primi modelli Lancia Delta GT e GT i.e. dalla potenza fino a 79 kW (108 CV). Il modello "top" era costituito dalla Lancia Delta HF Turbo dotata di un motore da 1,6 litri e 96 kW (131 CV), cui nel 1986 è stata affiancata una versione a trazione integrale con motore da 2,0 litri e 136 kW (185 CV). La stessa motorizzazione è stata proposta nel 1987 anche a bordo della Delta HF Integrale. Nel 1991 la casa italiana ha con la Delta Integrale Evoluzione ha inserito in programma una versione dalla potenza addirittura di 158 kW (215 CV).


Seconda generazione della Lancia Delta (1993-1999)

Nel 1993, con la presentazione della seconda generazione, la casa italiana si è ampiamente ritirata dallo sport del rally. La tradizione di proporre la berlina compatta con motorizzazioni caratterizzate dal massimo dinamismo è però rimasta fino al termine della produzione, ovvero al 1999. Oltre ai piccoli motori rispettivamente da 1,6 e 1,8 litri e una potenza fino a 102 kW (130 CV), la versione "top" è stata proposta come modello HF dotato di sovralimentazione a turbocompressore e di Delta Evoluzione, dotata di motori da 2,0 litri e una potenza fino a 142 kW (193 CV). In questa generazione è stata proposta per la prima volta anche la versione Lancia Delta Turbodiesel da 66 kW (90 CV).


Nuova edizione del 2009 per ispirare uno stile di vita particolare

Nel 2009, ovvero dieci anni dopo il termine della produzione della seconda generazione e trent’anni dopo la presentazione della prima versione, è stata riproposta una nuova serie che si è rivelata ispiratrice di un particolare stile di vita. La nuova Lancia Delta (terza generazione) è stata lanciata sul mercato in versione di berlina cinque porte dal design elegante con grossi vetri nella porzione del tetto e di coda e tipici elementi del design Lancia, quali le luci posteriori verticali e la mascherina a griglia del radiatore a trapezio innalzata. Il programma della motorizzazione prevedeva due motori a benzina e tre motori Diesel. Il modello "top" Diesel biturbo sviluppava una potenza di 140 kW (190 CV) con un consumo medio in versione combinata di 5,7 litri di gasolio (pari a 149 g/km di CO2). Il Diesel più parsimonioso, dalla cilindrata di 1,6 litri, sviluppava invece una potenza di 88 kW (120 CV) e, in combinazione con un cambio semiautomatico, consumava mediamente 4,6 litri di carburante, pari a 120 g/km di CO2. Tutti i motori Diesel erano conformi alla norma Euro 5. A chi preferisce una propulsione a benzina, Lancia proponeva per la Delta due motori da 1,4 litri e una potenza rispettivamente di 88 kW (120 CV) e 110 kW (150 CV).


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