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Audi A2

Audi A2

La prima delle compatte dei quattro anelli

L’antesignana dell’Audi A1, da due generazioni unica vettura proposta dalla Casa Ingoldstadt nel segmento B, nasce sul finire del secolo scorso. In Audi la A2 venne anticipata dalla concept car AL2, presentata nel 1997 al Salone di Francoforte. Il modello di serie seguì due anni più tardi, mentre l’immissione sul mercato avvenne nel 2000. La grande innovazione della monovolume di Ingoldstadt, per ridurre pesi e quindi consumi, fu l’ampio utilizzo di alluminio per realizzare telaio e alluminio, questo a fronte di costi sul listino più alti. Audi decise di produrla come risposta alla concorrenza, sempre tedesca, rappresentata dalla Mercedes-Benz Classe A, con la quale l’Audi A2 condivide la tipologia di segmento e l’alternativa stessa al modello che, in tutto e per tutto, ha inaugurato una nuova fase per entrambe le case tedesche. Oggi l’A2 viene ricordata per il suo scarso successo sul mercato, nonostante il progetto, di per sé, fu interessante sotto diversi punti di vista. Continua a leggere

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Audi A2: com’è fatta, pro e contro

L’Audi A2 è lunga 3,83 metri, larga 1,67 metri e alta 1,55 metri. Tratto caratteristico della A2 è il suo design curvilineo, con morbidi tratti, specie a livello del tetto, di forma discendente verso il basso verso il posteriore (a scapito della visibilità del lunotto, di dimensioni contenute). Il tutto, a detta dei tecnici Audi, oltre a vedere impiegato l’alluminio, serviva per contenere pesi (rimasti, a vuoto, poco sotto la tonnellata) e ridurre i consumi, offrendo un compromesso per l’ambito urbano, un po’ come succede oggi con i moderni crossover. Gli interni sono invece votati alla razionalità, con un volante di dimensioni importanti ad affiancare la plancia a sviluppo prettamente verticale. In Audi studiarono particolarmente il concetto di qualità percepita, oggi termine abusato specie per quanto riguarda le case premium. Non mancavano dettagli in alluminio a impreziosire l’abitacolo così come l’accostamento dei materiali non presenta giochi di rilievo. Il restyling del 2003, con diverse modifiche estetiche di dettaglio, non bastò a rilanciare la carriera, già compromessa dalle scarse vendite, della piccola monovolume tedesca. L’aerodinamica gentile nelle forme nascondeva in realtà uno studio raffinato, lo si nota dal piccolo spoiler sulla coda, per migliorare ancora di più i consumi, grazie a un Cx molto buono (tra 0,25 e 0,29, record per l’epoca). Grande innovazione, che non diede i risultati sperati, fu l’uso dell’avanzata piattaforma Audi Space Frame (con saldatura laser), condivisa con l’ammiraglia A8, rimasta, a differenza dell’A2, per una clientela diversa, a listino fino ai giorni nostri nelle sue varie evoluzioni. L’uso di questa piattaforma permetteva un risparmio poco sotto la metà rispetto a un paragonabile, e più classico, telaio in acciaio. Dal punto di vista della sicurezza, pur essendo assenti i sistemi che vediamo oggi in commercio, l’Audi A2 ottenne 4 stelle Euro NCAP nei test intercorsi appena dopo il lancio del modello, come da tradizione. Il passo di 2,40 metri e la presenza delle cinque porte caratterizza la vettura prodotta dal 1999 al 2005, con la presenza di quattro posti e di un bagagliaio con capacità variabile tra 390 e 1.085 litri, più piccolo della concorrente diretta, la Classe A di Stoccarda di pari generazione. Motivo? Il tetto discendente, che toglieva spazio alla cappelliera. Nel segmento B compatto, la Audi A2 trovava diverse concorrenti specie sul continente europeo. Da segnalare la già citata Mercedes-Benz Classe A (W168 e W169), la Ford Fusion, Lancia Musa, Opel Meriva e Renault Modus.

Audi A2: allestimenti, motori e prezzi

Audi A2 venne commercializzata negli allestimenti base, Comfort e Top. La compatta tedesca arrivò sul mercato sia con motori benzina sia a gasolio. Per i primi si optò per il 1.4 16V da 75 CV e il più potente 1.6 16 FSI da 110 CV. L’offerta Diesel comprende anche il 1.2 a tre cilindri da 61 CV oltre ai più prestanti 1.4 TDI con potenze di 75 e, negli ultimi anni di commercializzazione, 90 CV, con una coppia massima di 230 Nm. I consumi medi (nel misto) delle versioni a benzina si attestano tra i 6,1 l/100 km del 1.4 benzina ai 5,9 l/100 km del 1.6 da 110 CV. Per quanto riguarda le motorizzazioni Diesel, quest’ultime offrivano consumi contenuti a partire dal 1.2 TDI da 61 CV (3 l/100 km) e per il 1.4 TDI da 75 CV (4,4 l/100 km). Le prestazioni, per i motori benzina, parlano di 12,3 secondi per coprire lo 0-100 km/h da parte del 1.4 FSI da 75 cavalli (170 km/h la velocità massima) mentre 9,8 secondi servono per coprire lo stesso intervallo con il motore benzina più potente in gamma, il 1.6 da 110 CV (velocità massima 200 km/h). Sul versante gasolio il piccolo 1.2 impiega 14,9 secondi per passare da 0 a 100 km/h, per 168 km/h di velocità massima. Se il punto di forza di questo propulsore sono i consumi, un po’ di cattiveria in più va ricercata sui due TDI proposti per l’Audi A2: il 1.4 da 75 CV impiega 12,3 secondi per lo 0-100 km/h e registra una velocità massima di 173 km/h. Il 1.4 TDI da 90 CV migliora queste performance con 10,9 secondi per lo 0-100 e 188 km/h di velocità massima. Il prezzo di partenza di Audi A2 d’occasione parte da circa 1.000 euro su AutoScout24.

Audi A2: conclusioni

Per Audi la A2 fu una specie di rivoluzione, considerando la tipologia di auto prodotte fino a quel momento dalla Casa tedesca. La A2 venne prodotta per sei anni in quasi 200.000 esemplari ma venne decisa la sospensione a cavallo del 2005, visti i risultati di vendita disattesi, per gran parte causa dei suoi elevati costi di sviluppo che pesavano sul listino di vendita. I modelli motorizzati con il tre cilindri TDI 1.2, permettono consumi davvero contenuti, dettaglio che non fu sufficiente a garantire il successo sperato. Ci vollero poi 5 anni, nel 2010, per vedere la sua erede ufficiale, la A1, destinata a ben altro successo. Viene considerato un modello “sfortunato” per la Casa tedesca, nato per copiare la Mercedes-Benz Classe A ma mai apprezzato fino in fondo dal pubblico, se non da quello femminile che si ritrovava nelle sue forme curvilinee e nell’altezza da terra leggermente più alta del normale, come le mode di oggi suggeriscono. Nel 2011 ci fu il tentativo di dare seguito alla vita della A2, con la presentazione della A2 Concept al Salone di Francoforte. Venne però deciso di non cannibalizzare le vendite della A1 e il progetto venne sospeso. Il numero 2 è poi ricomparso con la Q2, il crossover di Casa Audi in commercio dal 2016.

Recensioni dei veicoli Audi A2

48 Recensioni

4,8