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Peugeot 206

Pro
  • Guidabilità agile e divertente
  • Qualità costruttiva sopra la media del segmento
Contro
  • La plancia si riflette nel parabrezza
  • Poco spaziosa per persone e bagagli rispetto alla concorrenza

Peugeot 206: dimensioni, interni, motori, prezzi e concorrenti

L’Enfant Terrible, la piccola pestifera, è stata una delle utilitarie più vendute e amate a cavallo tra gli anni ’90 e ’00, grazie ad uno stile indovinato e dei contenuti moderni e di livello assoluto. E pensare che è nata con una sfida tostissima, quella di sostituire e, possibilmente, migliorare il successo della 205, che in 15 anni di produzione e oltre 5 milioni di esemplari prodotti aveva conquistato il mercato europeo e non solo. Grazie ad una carriera lunga oltre 20 anni e ancora non arrestatasi in medio oriente, Peugeot 206 è uno dei maggiori successi della storia Peugeot. Continua a leggere

Modelli alternativi

Ricordata con affetto da chi l’ha avuta come prima auto o come vettura da tutti i giorni, ma anche dagli appassionati di Rally, che l’hanno vincere tre Campionati del Mondo WRC all’inizio del Terzo Millennio, Peugeot 206 è riuscita a dare seguito all’incredibile successo della sua progenitrice, arrivando in Europa fino al 2010 come Peugeot 206 Plus e risultando ancora oggi una delle vetture più ricercate sul mercato dell’usato per la sua facilità di guida ed affidabilità. Ma cosa rende Peugeot 206 così apprezzata?

Scopriamo insieme dimensioni, interni, motori, prezzi e concorrenti di Peugeot 206.

Dimensioni Peugeot 206

Le dimensioni della Marca Modello sono:

  • lunghezza 3,84/3,87 metri
  • larghezza 1,65 metri
  • altezza 1,43 metri
  • passo 2,44 metri

Gran parte del successo mondiale di Peugeot 206 è dovuto al suo stile, riuscito ed apprezzato fin dall’uscita, nel 1998. Rispetto alle tradizionali e classiche 106, 306 e 406, la nuova Peugeot 206 segna un taglio netto e deciso con la produzione dell’epoca della Casa del Leone, soprattutto davanti. Il designer di origini turche Murat Günak, infatti, ha regalato alla sua piccola utilitaria uno stile originale, moderno e molto aggressivo e filante, da vera erede di quella 205 che, nel 1983, colpì il mercato con un successo straordinario. Il frontale di Peugeot 206 è davvero aggressivo, portando al debutto uno stilema che sarebbe stato proprio di tutte le Peugeot degli anni ’00: una grande bocca aperta sotto il paraurti, pronta a mangiarsi la strada, coadiuvata da una fascia in plastica grezza che salva i paraurti in parcheggio e dona ulteriore dinamismo all’auto. Ad aumentare la personalità di 206 ci pensano i fari obliqui a doppia parabola, la mascherina striminzita con il logo Peugeot e le caratteristiche due prese d’aria in cima al cofano, sul lato passeggero, conservate per tutta la carriera dell’utilitaria francese.

Lateralmente, sia la tre porte che la cinque porte sfoggiano un passo piuttosto generoso per le dimensioni esterne (2,44 metri) e una linea personale che unisce praticità, con la fascia in plastica grezza a proteggere la fiancata, e dinamismo, con un particolare montante posteriore che si stringe tantissimo in alto, per donare leggerezza alle linee del “leoncino”. Il posteriore di Peugeot 206 non è poi meno dinamico, con un lunotto generoso ma ben disegnato, un paraurti avvolgente e dei fari tondeggianti piccoli e posti a lato della vettura. Ci sono poi stati due restyling di Peugeot 206: il primo nel 2003, che ha portato nuovi fari trasparenti in plexiglas sia davanti che dietro, un nuovo paraurti posteriore e uno stemma Peugeot più grande, mentre il secondo nel 2009, che ha cambiato la denominazione da 206 a 206 Plus, aggiungendo un frontale di chiara derivazione 207, lanciata già nel 2005 ma ancora incapace di far “pensionare” la mitica 206. Ci sono poi state altre tre versioni di 206: la SW, una familiare dalle dimensioni compatte (4,19 metri) ma tantissimo spazio interno, la CC, la particolarissima Coupé-Cabriolet capace di ottenere un enorme successo, e infine le sportive GTI, GT ed RC. Esteticamente più sportive con paraurti in tinta più sportivi, minigonne e un vistoso spoiler posteriore, a rubare la scena è la particolarissima GT, più lunga delle normali 206 di ben 18 cm. Per il regolamento del Mondiale Rally, infatti, le vetture che competono non possono essere più corte di 4 metri: per questo, Peugeot realizzò una versione sportiva, la GT, con dei vistosi paraurti estremamente allungati per raggiungere così i 4 metri. Concludendo con le dimensioni di Peugeot 206, il bagagliaio dell’utilitaria francese è nella media del segmento dell’epoca, con 245 litri di capacità aumentabili a ben 1.130 abbattendo gli schienali.

Interni Peugeot 206

Gli interni di Peugeot 206 incarnavano perfettamente lo spirito “Enfant Terribile” dichiaratamente esternato con le linee della carrozzeria. In pieno stile anni ’90, la piccola francesina sfoggia un insieme di linee curve e morbide, per un interno piuttosto curato e completo, anche per gli standard odierni. Sorprende infatti la presenza all’interno di diversi materiali piacevoli al tatto, con plastiche morbide usate con oculatezza ma presenti all’interno della vettura. Come da tradizione del periodo, comunque, tutti i comandi sono concentrati nella parte centrale della plancia, più sporgente rispetto alle altre, morbide, superfici. Fin dal lancio di 206 troviamo in cima alla plancia un piccolo schermo monocromatico che riproduce le informazioni della radio, dotata di comandi incassati più in basso, sotto le bocchette dell’aria.

Questa soluzione permette di ridurre le distrazioni durante la guida quando si gestiscono la radio o la musica proveniente dal lettore CD. Ancora più in basso troviamo però i comandi del clima, manuale o anche automatico sulle versioni top di gamma, una soluzione comune negli anni ’90 ma poco pratica oggi in quanto, al contrario dello schermo inferiore, costringe a distrarsi per gestire i flussi e le temperature, nonostante dei comodi comandi fisici. Per il resto, convince la posizione di guida e il quadro strumenti, completamente analogico e dotato di tutti gli indicatori che servono. Concludendo con gli interni di Peugeot 206, l’impostazione dell’abitacolo non ha ancora beneficiato di quella disponibilità di centimetri in altezza vista su alcune rivali come Citroen C3, FIAT Punto o Toyota Yaris. Peugeot 206 è, infatti, bassa e compatta, perfetta in città ma decisamente meno ariosa a livello di spazio rispetto alle già citate concorrenti, che con un tetto più rialzato sfoggiano più centimetri, soprattutto dietro. La posizione di guida di Peugeot 206 non è sacrificata, intendiamoci, ma i più alti troveranno meno ariosità rispetto ad alcune concorrenti.

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Motori Peugeot 206

La gamma motori di Peugeot 206 è sempre stata molto variegata e capace di offrire la giusta versione per tutte le esigenze. In più, durante la sua carriera 206 ha visto arrivare motori sempre più moderni ed efficienti, compresi i primi motori Turbodiesel, di cui è stata una pioniera nel mondo delle utilitarie di Segmento B. Ad aprire la gamma 206 ci pensa però il mitico 1.1 della famiglia Peugeot TU, già presente sulle 205 e 106, dotato però di 60 CV e 88 o 94 Nm a seconda dell’anno di produzione. Nella gamma “normale” di 206 trovano poi spazio il 1.4 quattro cilindri, disponibile con 8 valvole e 75 CV o con 16 valvole e 88 CV, e il 1.6, sia con testata a 8 valvole e 88 CV o a 16v e 110 CV. Al top della gamma motori di Peugeot 206 trovano posto le due sportive GTI (e la versione “allungata” GT) ed RC. Entrambe sfoggiano un 2.0 quattro cilindri aspirato con quattro valvole per cilindro, ma mentre il 2.0 della GTI eroga 136 CV, dal 2004 la nuova RC arriva a ben 177 CV, lanciando la sfida alle Hot Hatch come MINI Cooper S, Renault Clio RS e Ford Fiesta ST.

La grande novità della gamma motori di Peugeot 206 è stato però l’adozione di diverse motorizzazioni a gasolio, inaugurate con la 1.9 D aspirata da 68 CV. Nel 1999, infatti, Peugeot ha lanciato un inedito motore turbodiesel, il 2.0 HDi destinato poi a diventare spina dorsale dell’offerta della Casa francese. Realizzato in collaborazione con Ford, questo due litri era dotato di 90 CV e ben 210 Nm di coppia, dando alla piccola francesina prestazioni decisamente vivaci. Nel 2002 fu poi lanciato il piccolo 1.4 HDi turbodiesel da 68 CV, di nuovo realizzato in collaborazione con Ford, che pensionò il 1.9 D aspirato, mentre nel 2004 con il restyling arrivò un nuovo turbodiesel più piccolo e più potente, il 1.6 HDi common-rail da 109 CV e 240 Nm di coppia, in grado di regalare alla piccola 206 prestazioni sportiveggianti (0-100 km/h intorno ai 10 secondi). Infine, nella parte finale della carriera di 206, quella della 206 Plus, è arrivato anche un motore a GPL, basato sul classico 1.1 TU da 60 CV.

Tutti i motori di Peugeot 206 sono stati accoppiati esclusivamente a trasmissioni manuali a 5 rapporti, ad eccezione della 1.4 e della 1.6 16v, dotate dal 2004 di un poco gettonato cambio automatico con convertitore di coppia a 5 marce sviluppato insieme a Porsche, e chiamato appunto Tiptronic System Porsche, oggi davvero raro da trovare.

Motori Peugeot 206

Benzina

  • 1.1, 1.1 quattro cilindri aspirato, 60 CV, cambio manuale a 5 marce, trazione anteriore
  • 1.4, 1.4 quattro cilindri aspirato, 75 CV, cambio manuale a 5 marce o aut. a 5 m., trazione anteriore
  • 1.4 16v, 1.4 quattro cilindri aspirato, 88 CV, cambio manuale a 5 marce, trazione anteriore
  • 1.6, 1.6 quattro cilindri aspirato, 88 CV, cambio manuale a 5 marce, trazione anteriore
  • 1.6 16v, 1.6 quattro cilindri aspirato, 110 CV, cambio manuale a 5 marce o aut. a 5 m., traz. anteriore
  • 2.0 16v, 2.0 quattro cilindri aspirato, 136 CV, cambio manuale a 5 marce, trazione anteriore
  • 2.0 16v RC, 2.0 quattro cilindri aspirato, 177 CV, cambio manuale a 5 marce, trazione anteriore

Diesel

  • 1.4 HDi, 1.4 quattro cilindri turbodiesel, 68 CV, cambio manuale a 5 marce, trazione anteriore
  • 1.6 HDi, 1.6 quattro cilindri turbodiesel, 109 CV, cambio manuale a 5 marce, trazione anteriore
  • 1.9 D, 1.9 quattro cilindri Diesel aspirato, 68 CV, cambio manuale a 5 marce, trazione anteriore
  • 2.0 HDi, 2.0 quattro cilindri turbodiesel, 90 CV, cambio manuale a 5 marce, trazione anteriore

Prezzi Peugeot 206

Al momento del lancio sul mercato, il listino prezzi di Peugeot 206 partiva dalla versione 1.1 da 60 CV in allestimento XR, il primo dei tre allestimenti XR, XT ed XS. Il prezzo di lancio della 1.1 XR era di meno di 20.000.000 di lire, ovvero meno di 10.000 euro. Sebbene all’epoca ci fossero rivali più economiche, Peugeot 206 era molto moderna e dotata di un buon allestimento di serie. Se infatti la spartana versione XT offrisse di serie la chiusura centralizzata, il lunotto termico, l’immobilizer, il sedile guida e il volante regolabili, i vetri anteriori elettrici e il servosterzo, lasciando fuori accessori chiave come clima e radio, la poco più costosa XT li offriva di serie, aggiungendo anche volante e cambio in pelle, comandi della radio al volante, paraurti in tinta e, tra gli optional, anche cerchi in lega, interni in pelle ed alcantara, il tetto apribile elettrico e persino un sistema di navigazione. Al top della gamma 206 si è posizionata la potente RC, offerta ad un prezzo di 21.350 euro e dotata, oltre che di 177 CV e di una velocità massima di 220 CV, anche di bellissimi cerchi in lega da 17 pollici, clima automatico, interni con sedili sportivi, radio con 6 altoparlanti e servosterzo ad assistenza variabile. Il listino prezzi di Peugeot 206 è poi passato alla storia per le tantissime versioni speciali, un ambito nel quale la precedente 205 era già stata antesignana.

Dalla 205, ad esempio, 206 si è ispirata per l’apprezzata versione Roland Garros, ispirata al celebre torneo parigino di tennis e dotata di esterno verde inglese e interni in pelle tabacco, dello stesso colore della terra rossa del torneo. Tra le versioni memorabili ci sono la Ciel, dotata di uno scenografico tetto panoramico in cristallo, la Sweet Years, realizzata in collaborazione con la celebre casa di moda degli anni ’00, o la Lee, di nuovo realizzata in collaborazione con un brand di moda. Ma oggi, quanto costa una 206? I prezzi di Peugeot 206 dipendono, com’è intuibile, dall’anno e dalle condizioni, con le vendutissime Diesel ormai ferme ai box per via dei blocchi del traffico a carico delle auto a gasolio dall’Euro 4 in giù. Ed infatti, le una volta apprezzatissime Diesel sono svendute a meno di 1.000 euro in qualsiasi condizione, ancora utili per chi usa l’auto per lavori gravosi o vive in zone prive di blocchi. Per portarsi a casa una versatile 1.1, adatta anche ai neopatentati, bastano tra gli 800 e i 1.500 euro a seconda delle condizioni, con le più potenti 1.4 da 75 CV offerte alle stesse cifre.

Le più potenti 1.6 e 1.6 16v partono da 2.000 e possono arrivare a 3.500 euro per le più accessoriate, con le particolari 206 CC coupé-cabriolet offerte allo stesso prezzo. Discorso infine a parte per le 206 sportive: le prime GTI da 136 CV partono da poco meno di 2.000 euro e arrivano a 6.500 euro per gli esemplari conservati alla perfezione, mentre le più potenti RC partono da 5.000 euro e possono facilmente arrivare a 8.500 euro. Le rarissime GT, invece, partono da 6.000 euro per esemplari chilometrati e possono superare di slancio i 10.000 euro se dotate di tutta la documentazione che ne attesti l’originalità. Le giovani 206 Plus, penalizzate da uno stile meno armonioso e un allestimento più povero, partono infine da 1.800 euro per le più chilometrate, e arrivano a 6.000 euro per esemplari del 2012 con pochissimi km percorsi.

Peugeot 206: concorrenti e conclusioni

Amata da tantissimi per le sue indubbie qualità, Peugeot 206 aveva di fronte una sfida quasi impossibile: battere, o almeno eguagliare, l’incredibile successo della precedente 205, riuscendo a rientrare nel mercato delle utilitarie bruscamente abbandonato nel 1995, dopo l’uscita dal mercato internazionale della 205 sostituita dalle sole 106 e 306, rispettivamente più piccola e più grande della mitica utilitaria transalpina. Per questo, l’arrivo nel 1998 di 206 fu una vera boccata d’aria fresca per Peugeot, che non solo tornò in un segmento tradizionalmente forte per la Casa, ma tornò con un progetto vincente.

206 era infatti moderna, completa, sicura per gli standard dell’epoca (anche se deficitaria al giorno d’oggi), ben fatta e dotata di un comportamento dinamico davvero ottimo. 206 aveva infatti ereditato da 205, 106 e 306 una guidabilità agile, divertente e anche piuttosto “nervosetta”, con un posteriore “ballerino” ma molto più gestibile rispetto alle precedenti 205 e 106. Anche grazie a questa agilità e dinamicità, la francesina si è guadagnata l’appellativo di Enfant Terrible, che si è portata dietro fino al 2013, anno in cui in Europa è uscita di produzione la 206 Plus, semplificata e stravolta esteticamente ma ancora portatrice sana di quella spensieratezza á la française che le ha portato tanta fortuna. Nonostante alla vigilia sembrasse impossibile, infatti, 206 è riuscita a superare le vendite di 205, arrivando a 2.677.888 esemplari prodotti nello stabilimento di Mulhouse, e oltre 10 milioni di esemplari prodotti in tutto il mondo. Ad oggi, la iraniana Iran Khodro continua a produrre la 206 ancora oggi, ottenendo ancora un discreto successo.

È quindi l’utilitaria perfetta? Certo che no: rispetto a diverse rivali coeve, lo spazio interno era poco sviluppato per persone e bagagli, la sicurezza ad oggi lascia un po’ a desiderare (come le coetanee, va detto). Soprattutto, però, per tutta la carriera 206 si è portata dietro un difetto importante: la plancia, infatti, durante le ore del giorno si rifletteva parecchio sul parabrezza, dando fastidio al conducente. Se però riuscirete ad adeguarvi al suo parabrezza “riflettente” e al poco spazio a bordo, ancora oggi Peugeot 206 è una delle vetture economiche più valide, capace di essere affidabile, facile da guidare e anche gustosa per chi ha il giusto manico.

Come per tutta la carriera, però, l’Enfant Terrible non è stata sola: le concorrenti di Peugeot 206 sono infatti sempre le solite: le connazionali Citroen C3 e Renault Clio, le FIAT Punto e Grande Punto, le Lancia Y ed Ypsilon, le tedesche Opel Corsa e Volkswagen Polo e le giapponesi Nissan Micra, Suzuki Swift e la temibilissima Toyota Yaris, il Piccolo Genio che con 206 si spartiva lo scettro di utilitaria più moderna all’inizio degli anni ’00. Le sportive GTI ed RC, invece, sfidavano apertamente Renault Clio RS, la più piccola Citroen C2 VTS, la FIAT Punto HGT e, successivamente, la Abarth Grande Punto, la Suzuki Swift Sport e le temibilissime anglo-tedesche Ford Fiesta ST e MINI Cooper S. Alla fine della carriera, invece, le concorrenti di Peugeot 206, ora ribattezzata Plus, furono le utilitarie più economiche come FIAT Grande Punto e Punto Classic, Dacia Sandero, Tata Indica e Volkswagen Fox.

FAQ

Quando è nata la Peugeot 206?

Peugeot 206 è nata nel 1998, ed è stata prodotta in Europa fino al 2009 come “206”, per poi diventare “206 Plus” da quell’anno fino alla fine della produzione, nel 2013. Prodotta in America Latina e in Cina fino al 2017, oggi è ancora in produzione in Iran, dove la Iran Khodro produce la 207i, la versione locale della 206 Plus, e diversi modelli derivati dal pianale della 206.

Quanti cilindri ha la Peugeot 206?

Nonostante siano stati ben 11 i motori che hanno trovato posto sotto il cofano di Peugeot 206, tutti i propulsori benzina, Diesel e a GPL montati sull’Enfant Terrible sono sempre stati dei quattro cilindri in linea.

Chi ha disegnato la Peugeot 206?

A disegnare la piccola Peugeot 206 non è stata una famosa firma italiana, né uno dei più celebri designer della scuola francese. Sebbene infatti a supervisionare il team di lavoro ci fosse lo storico designer Peugeot Gérard Welter, a curare lo stile della 206 fu l’allora Head of Design di Peugeot, il turco Murat Günak.

Recensioni dei veicoli Peugeot 206

326 Recensioni

4,3