Il carrello elevatore a timone: l’alleato giusto di ogni azienda

Il carrello elevatore a timone è imprescindibile all’interno di ogni azienda. Detto anche muletto o transpallet, il carrello elevatore è impiegato nel settore logistico per il carico-scarico delle merci dai mezzi di trasporto, nonché per il loro spostamento all’interno di capannoni, depositi e magazzini.

Le principali caratteristiche tecniche

Il carrello elevatore con timone ha la peculiarità di agevolare il lavoro degli addetti grazie alla presenza, appunto, del timone, che lo rende particolarmente maneggevole rispetto ai modelli tradizionali. Le ulteriori caratteristiche tecniche comprendono ruote (gommate o meno) e un motore che, a seconda delle esigenze, può essere elettrico, diesel o a gas.

 

Le versioni più moderne sono equipaggiate di un motore elettrico, dotato di un inverter che raziona l’energia, permettendo un risparmio notevole, una durata maggiore e una minore necessità di manutenzione.

I maggiori brand produttori

Facilitare il trasporto manuale delle merci è alla base della ricerca tecnologica delle aziende produttrici. La diffusione capillare dei carrelli elevatori ha permesso negli anni di studiare soluzioni mirate per tutte le esigenze del mercato, migliorando i modelli già esistenti e progettandone di nuovi, fra cui proprio il carrello elevatore a timone. Molti sono i brand produttori, fra cui spicca Toyota, la prima a livello mondiale.

 

Tra le prime 5 aziende leader mondiali compaiono poi Mitsubishi e l’americana Caterpillar. Non si devono dimenticare, inoltre, Nissan, STILL, Linde, la svedese BT e l’italiana CESAB. Queste aziende si sono distinte non solo per la qualità dei loro prodotti, ma anche per la loro capacità di garantire sicurezza agli operatori, omologandosi alle dettagliate direttive europee in tema di sicurezza sul lavoro.

I modelli tipici di carrelli elevatori a timone

Nella scelta del modello di carrello elevatore a timone i parametri da tenere in considerazione sono il peso del mezzo, la distanza fra le forche e la loro dimensione, la maneggevolezza e la posizione del timone. Fra i modelli più diffusi ci sono i Toyota 8SM10 e 8SM14F, parte delle serie 2-3-4-5-6-7-8 FD e 2-3-4-5-6-7-8 FG.

 

In casa Linde si distinguono, invece, i modelli L 10B -12i e L 14-16 AP, inseriti nelle linee E-series, H-series, K-series, L-series, P-series, R-series, S-series e T-series. I modelli Mitsubishi sono raccolti nelle serie D-series, FB, FG e FD, mentre CAT organizza i suoi carrelli elevatori gialli e neri nelle linee 120, 140, 160, 330, DP, EP, GC, GP, TH e D-F-M-V-series. Evocativi i nomi dei prodotti CESAB: i suoi BLITZ e DRAGO promettono di fare fuoco e fiamme. Per gli appassionati del marchio BT, le ammiraglie dell’azienda sono la C-series (C3, C4 e CBG), i FRE e gli LWE, in particolare il modello LWE200.

 

Non tra i leader del mercato, ma con tanti affezionati clienti, STILL spicca per la sua R-series, che comprende i modelli R20, R50, R60, R70, RC e RX. Infine, una nota di merito è riservata a Nissan: i suoi carrelli FD, FG e FJ si difendono bene dalla concorrenza e garantiscono all’azienda un buon posizionamento sul mercato di settore.

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