Il protagonista delle campagne: il trattore

Storia ed evoluzione

Comparso per la prima volta negli Stati Uniti nel 1889, il trattore è stato il protagonista della meccanizzazione del settore agricolo poiché facilita le operazioni necessarie in agricoltura. Con la Seconda Guerra Mondiale il motore endotermico a diesel ha sostituito il motore a scoppio. Nel trattore moderno sono stati inseriti metodi sofisticati per gestire il mezzo in modo semplice, come la doppia trazione per attivare 4 ruote motrici (trattore gommato), la presa di potenza (detta anche presa di forza) e il sollevamento idraulico per azionare gli organi della macchina operatrice. Ormai al trattore vengono collegate varie tipologie di macchine operatrici come mietitrebbiatrici, vangatrici, spandiconcime, trinciaforaggi e altre per velocizzare la lavorazione e coltivazione del terreno. Al trattore può essere collegato un Rimorchio agricolo per il trasporto di prodotti o attrezzature. Sono tanti i marchi produttori in tutto il mondo. In Italia i più conosciuti sono il gruppo SAME (di cui fanno parte Lamborghini, Hürlimann, McCormick-Deering, Deutz-Fahr), OM, Landini, CNH (di cui fa parte Fiat Industrial).

Tipologie

Vi sono 2 categorie principali di trattore. Ognuna ha caratteristiche molto diverse dall’altra per cui la scelta va fatta in base a esigenze di prestazioni e alla tipologia del terreno.Il trattore a cingoli presenta un’ottima stabilità in virtù del suo peso complessivo, maggiore rispetto al gommato. È preferito dagli agricoltori che lavorano terreni ripidi o umidi (es. risaie o aree geografiche particolarmente piovose), specialmente per quanto riguarda determinate operazioni come la semina e l’erpicatura. Di contro, occorre considerare che si ha a che fare con un mezzo meno veloce e non adatto al trasporto su strada, a meno che non si acquisti un trattore con cingoli gommati.Il trattore gommato è invece dotato di 4 ruote che garantiscono una migliore tenuta su strada. È utilizzato maggiormente per la coltivazione di terreni pianeggianti ed è più veloce rispetto al cingolato. Tuttavia ha una minore capacità di trazione. Questo problema è stato risolto dalla doppia trazione (DT) introdotta per la prima volta nel 1918 da Pavesi-Tolotti: si tratta dell’attivazione delle 4 ruote che contribuisce a migliorare la performance del mezzo. Esistono anche modelli dotati di semicingoli per ampliare la superficie d’appoggio posteriormente.
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