Volvo: la lunga storia di innovazione e sicurezza del marchio svedese

La casa automobilistica svedese Volvo nasce dall’espansione nel settore automobilistico della AB Svenska KullagerFabriken, meglio nota come AB SKF. Si tratta di un’affermata azienda produttrice di cuscinetti volventi, fondata nel 1907 dall'ingegnere svedese Sven Wingquist per commercializzare i cuscinetti a sfera orientabili, da lui stesso brevettati.

 

Il marchio Volvo, registrato nel 1911, fu ideato per commercializzare una linea di cuscinetti a sfera sul mercato statunitense, ma il progetto non vide mai la luce. Rimase quindi inutilizzato fino all'entrata nel mercato automobilistico, quando il nome Volvo venne assegnato alla produzione di veicoli a motore.

Gli esordi e la nascita del marchio

Nel 1914, la SCANIA Vabis, allora unica casa automobilistica svedese, cessò la produzione di auto per concentrarsi sui mezzi pesanti, dando così l'occasione alla AB SKF per avventurarsi nella produzione di automobili. Già nel 1915, con il supporto dell'Associazione Svedese Ingegneri e Architetti, la SKF cominciò degli studi di fattibilità per una propria casa automobilistica.

 

Il "Progetto Volvo" fu aff.idato ad Assar Gabrielsson e a Gustaf Larson. Il primo era il rappresentante della SKF per Francia e Stati Uniti e aveva avuto occasione di osservare modelli e metodi di produzione delle autovetture statunitensi; il secondo aveva accumulato una notevole esperienza come ingegnere in Gran Bretagna.

Dal primo prototipo assemblato al progetto dei modelli storici

Gabrielsson e Larson lavorarono a lungo per progettare un'automobile che fosse solida, sicura e affidabile, in grado di affrontare le rigide condizioni climatiche svedesi e le strade sterrate. Realizzarono un primo prototipo dal design originale, denominato GL o semplicemente "la Larson", assemblato in una fabbrica dismessa della SKF nei pressi di Göteborg, utilizzando materiali forniti dalla SKF e parti ordinate da vari fornitori sparsi fra Europa e Stati Uniti.

 

Nel 1927 venne quindi finalmente fondata la casa automobilistica Volvo, società autonoma, associata solo formalmente alla SKF e di proprietà di Gabrielsson e Larson. Il primo modello di autovettura prodotto col marchio Volvo uscì dalla fabbrica di Göteborg il 14 aprile 1927 con il nome di ÖV 4: era dotato di un motore a benzina da 1,9 l ed era in versione cabriolet, soluzione risultata alquanto discutibile per i freddi climi nordici.

 

Il successo nelle vendite arrivò invece sin da subito per la variante con tetto chiuso. Immediatamente apprezzata, ebbe una grande richiesta, dando ufficialmente il via a una lunga storia di produzione di autoveicoli progettati per affrontare le rigide condizioni climatiche svedesi.

Dalla prima automobile ai macchinari pesanti: il marchio Volvo è sempre presente

Le cronache dell'epoca riportano un episodio curioso riguardo al lancio della ÖV 4. La vettura sarebbe dovuta essere presentata pubblicamente il 13 aprile, ma il lancio fu rimandato al 14 per la scoperta di un errore in fase di assemblaggio. Il cambio della prima serie di vetture, infatti, era stato montato al contrario, una marcia avanti e tre marce indietro. Dopo un ultimo controllo, l'ingegnere Eric Carlberg si accorse dell'errore, richiamando tutte le 10 autovetture della prima serie. Quello che poteva essere un disastro ai limiti del grottesco divenne probabilmente il primo di una lunga serie di controlli di qualità destinati in futuro a fare la fortuna del marchio Volvo.

 

Alla produzione di autovetture, già dal 1928 si affiancò lo sviluppo di autocarri, macchinari pesanti per l'edilizia, autobus, motori e sistemi di propulsione per utilizzo industriale e marino. Questo ha fatto della Volvo anche uno dei maggiori produttori mondiali di automezzi pesanti. Gli escavatori serie L350 e i camion articolati come l'A60, ad esempio, sono attualmente fra i mezzi più grandi utilizzati nell'industria mineraria.

Sicurezza e prestazioni estreme: un binomio possibile

La Volvo si contraddistinse fin da subito per l'attenzione volta all'ergonomia, le prestazioni e la sicurezza dei passeggeri anche in condizioni di guida estreme, la produzione di componenti di altissima qualità e lo sviluppo di soluzioni innovative e rivoluzionarie per design e meccanica. Tutto questo ha portato alla produzione di modelli iconici, come la sportiva P1800 del 1959, che ha vinto numerosi rally. Questo ha portato la Volvo a essere anche il primo team costruttori a far gareggiare su circuito in gare ufficiali un'auto station wagon.

 

Ciò è avvenuto con la Volvo 850, degna progenitrice dei modelli attuali S60 (berlina) e V60 (station wagon) che, soprattutto nella versione "Polestar" da 370 CV, garantiscono prestazioni sportive.

Soluzioni innovative diventate uno standard comune per tutti i veicoli

La costante ricerca di soluzioni e innovazioni nei sistemi di sicurezza attivi e passivi, da sempre prerogativa della Volvo, ha permesso di sperimentare e adottare tecnologie efficaci, diventate in seguito uno standard di sicurezza sulla maggior parte dei veicoli in circolazione.

 

Fra quelle che ormai diamo per scontato nelle vetture moderne, possiamo citare i cristalli in vetro laminato nel 1944, le cinture di sicurezza a 3 punti nel 1959, le zone ad assorbimento d'urto nel 1966, il seggiolino per bambini in senso opposto e la chiusura centralizzata a prova di bambino nel 1972, la protezione contro gli urti laterali SIPS nel 1991 e il sistema di fissaggio ISOFIX per tutti i seggiolini nel 2000.

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