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Proton

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Pur essendo relativamente giovane, Proton si è già ritagliata una fetta importante nel mercato automobilistico, legato soprattutto. È la prima casa automobilistica malese e le sue origini risalgono al 1983. Da subito, il marchio della tigre, che campeggia sullo stemma del brand, si è dedicato al settore della produzione dell'auto. Di più

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Proton: gli inizi e la partnership con Mitsubishi

L'idea di fondare in Malaysia una casa automobilistica locale venne all'ex Primo Ministro Tun Dr. Mahathir bin Mohamad, che aveva come obiettivo il rilancio dell'economia e dell'industria della nazione. La data di nascita ufficiale del marchio fu il 7 maggio 1983 e, già tra la fine di quell'anno e l'inizio del successivo, iniziarono i contatti con il colosso giapponese Mitsubishi per la creazione di una joint-venture che portasse, in tempi brevi, alla realizzazione della prima vettura made in Malaysia. La collaborazione produrrà subito buoni frutti: nel 1985, arriva sul mercato la Proton Saga, la cui produzione continua ancora oggi. Questo veicolo è una diretta derivazione dal modello nipponico della Mitsubishi Lancer Fiore sedan, e, nipponico, è anche il propulsore, un Orion. Il successo della vettura è immediato, al punto che la giovane fabbrica fatica a stare dietro alle pressanti richieste provenienti dal mercato interno. La Saga vide la nascita di una seconda generazione già nel 1987, quando il vecchio motore fu sostituito da un più performante motore giapponese da 1500 cc. Acquisito il successo in patria, l'automobile fu esportata con successo anche nel Regno Unito ma, sul finire degli anni '80, dovette affrontare la recessione economica mondiale e le sue vendite iniziarono a scendere, al punto che si decise di ingaggiare, tra i massimi dirigenti della fabbrica, un precedente manager di Mitsubishi, con il compito di rilanciare il marchio negli anni '90 e riportarlo allo splendore delle vendite iniziali.

Gli anni '90, nuovi modelli ed acquisizioni

Gli anni '90 videro il marchio affacciarsi sul mercato con due modelli: la Iswara e la Wira. La prima, arrivò negli autosaloni nel 1992 e fu subito un auto di successo, ampiamente utilizzato nel paese asiatico anche come taxi. Il progetto partiva ancora una volta da elementi Mitsubishi, già utilizzati nella Saga, con motori da 1300 e 1500 cc, ma con estese modifiche e migliorie rispetto al suo predecessore. La produzione della Iswara proseguì con successo fino al 2003. La Wira arrivò, invece, nel tardo 1993 e registrò un successo anche maggiore: alla fine della produzione nel 2009, sarebbero usciti dagli stabilimenti quasi 1 milione di modelli. Anche quest'ultima vettura derivava da un modello Mitsubishi e fu equipaggiata, nel corso della sua lunga vita, da ben 6 tipi di motori diversi, tutti realizzati nel Sol Levante. Visto il successo di entrambi i veicoli, oggi è abbastanza comune, soprattutto nel mercato malese, trovare entrambe a primeggiare nel settore delle usate. A metà degli anni '90, arrivarono altri due modelli che, insieme alla Wira, furono esportati con successo anche in Europa e nel resto del Sud-Est Asiatico: la tre-porte Satria, ispirata alle Mitsubishi Mirage e Colt, e la coupé Putra, alimentata da un esuberante motore Mitsubishi da 1800 cc.Nel 1995 arrivò anche la prima berlina, la Perdana, e l'utilitaria Tiara, una versione su licenza della celebre Ax della Citroën. La fine del 1996, fu una data epocale per il giovane marchio malese, in quanto riuscì ad acquisire l'80% dello storico brand inglese Lotus arrivando, nel 2003, ad averne il completo controllo. I risvolti dell'operazione si sentirono immediatamente con un miglioramento della produzione di sospensioni e di altri elementi meccanici che fecero la fortuna dei modelli successivi, iniziando con le nuove versioni della Satria che divenne un'auto di successo, sia nel mercato del nuovo che in quello dell'usato.

Il primo modello 100% malese e gli ultimi sviluppi

Il 2000 segnò l'arrivo del primo modello interamente disegnato in Malesia, la Vaja. Per quanto alcuni elementi siano di derivazione Volvo e per la parte motoristica ci sia affidi ancora all'alleato Mitsubishi (ma anche ai nuovi partner di Renault), questa compatta segnò un traguardo molto importante nello sviluppo dell'industria automobilistica malese e rappresentò anche un buon successo commerciale visto che ne furono venduti circa 300 mila esemplari in 11 anni di produzione. Nel Regno Unito, fu commercializzata con il nome di Impian e fu utilizzata anche come auto delle forze di polizia. Nonostante la crisi dell'economia asiatica, nel 2004 fu lanciata la nuova compatta Gen-2, ancora in produzione per il mercato estero. Prodotta in un nuovo stabilimento, la Gen-2 fu quasi interamente sviluppata dal team Proton in collaborazione con il partner Lotus. Gli anni 2000 furono segnati dal lancio di numerosi modelli: Satria Neo, Persona, la seconda generazione della Saga, Exora, e molti altri, fino al 2014, quando esordì sul mercato la prima auto del segmento B, la Iriz, distribuita con motore 1300 cc o 1500 cc con 5 o 6 marce. Nonostante sia ormai terminata la storica e fortunata collaborazione con Mitsubishi, grazie agli accordi raggiunti con partner quali la cinese Youngman e Honda, Proton è destinata ad accrescere le sue quote di mercato che già la vedano protagonista in 50 paesi del mondo. Inoltre, la partecipazione ad importanti gare di rally, con versioni dedicate di Satria e Persona, sta contribuendo a far conoscere agli appassionati di tutto il mondo la fabbrica malese che, dopo il tutoring di Mitsubishi, è ormai in grado di camminare e progredire da sola.